Milano, folle ammazza a picconate un passante e ne ferisce altri quattro

Il gesto di un folle, un clandestino ghanese, ha provocato la morte di un passante ed il ferimento di altri quattro. È accaduto alla periferia di Milano: poco dopo le 6,30 del mattino l’africano – identificato per Mada “Adam” Kabobo, 21 anni, ghanese – imbracciando un piccone ha cominciato a colpire i passanti, per fortuna rari, trovati in strada a quell’ora ferendone cinque in piazza Belloveso, via Adriatico, via Monte Rotondo, via Montegrivola e via Passerini. Il primo, 40 anni, ricoverato in codice rosso alla clinica Città Studi per una grave ferita alla testa, è spirato in ospedale. Quando sono arrivati i carabinieri il folle è stato immobilizzato non senza aver opposto resistenza. Gli altri quattro feriti sono un 64enne colpito anch’egli al capo e ricoverato in codice rosso al policlinico, un 21enne raggiunto dalle picconate alla schiena forse mentre cercava di scappare e portato al Niguarda, il dipendente di un supermercato che tornava da lavoro, un giovane di 24 anni ferito di striscio a un braccio e già dimesso dall’ospedale, un un uomo di 50 anni colpito alla testa in modo non grave. Secondo gli investigatori, le aggressioni sarebbero avvenute casualmente, per strada, senza alcuna motivazione apparente. Fotosegnalato nel 2011 in Puglia e intimato all’espulsione, successivamente sarebbe stato identificato durante un normale controllo circa un mese fa anche a Milano. Mada “Adam” Kabobo ha infierito sulle vittime con folle ferocia. Irregolare e con precedenti penali, in evidente stato di alterazione, ha agito in modo seriale, ferendo gravemente i primi tre passanti in tre strade limitrofe in appena dieci minuti. Su almeno due delle tre vittime ha agito colpendo con ferocia, anche dopo che erano riverse a terra. In particolare, nel caso dell’uomo ferito in piazza Belloveso (poi deceduto in ospedale) ha infierito con quattro colpi alla testa, che hanno causato la rottura della teca cranica, e uno all’addome. Il ferito più giovane, aggredito in via Monte Rotondo, è stato colpito tra spalle, collo e testa: versa in condizioni gravissime. Prima di allontanarsi l’omicida ha portato via cellulari e portafogli ma, secondo gli investigatori, è poco probabile che una tale violenza si possa inquadrare con un movente legato alla semplice rapina.
Non riusciva a dormire, per questo era andato al bar così presto l’uomo ucciso a colpi di piccone. A.C., un disoccupato di 40 anni, era uscito di casa così presto per far passare il tempo, hanno raccontato in conferenza stampa i carabinieri che stanno indagando sul caso. La vittima era un cliente abituale del bar Delrosso in piazza Belloveso, e anche le persone della zona lo conoscevano bene. «Era una brava persona, aveva perso il padre e viveva con la madre anziana», racconta tra le lacrime una donna accorsa in piazza per timore che la vittima fosse suo figlio. «Io abito in via Monte Rotondo (luogo dell’ultima aggressione, ndr), prego Dio che la persona ferita non sia il mio ragazzo».