Letta: tra noi dev’esserci lealtà. Alfano: ci sono problemi, ma andiamo avanti

Una conferenza stampa congiunta del premier Enrico Letta e del vicepremier Angelino Alfano ha contrassegnato e concluso la seconda giornata del “ritiro” dei ministri all’abbazia di Spineto. I due sono apparsi più distesi, anche se consapevoli delle difficoltà, dopo che i giornali avevano raccontato di un dissidio a causa della partecipazione dei ministri del Pdl alla manifestazione di Brescia in difesa di Silvio Berlusconi. “I problemi ci sono – ha detto Alfano – ma noi lavoreremo per il bene dell’Italia”. Un piano per il lavoro e il superamento dell’Imu, ha aggiunto Alfano, fanno parte “di una missione strategica per mettere l’Italia fuori dalle secche della crisi”.

Enrico Letta  si è mostrato ottimista: “Stiamo imparando a conoscerci, tra noi ci sia un linguaggio improntato a franchezza e lealtà”. Quindi ha confermato l’impegno dei ministri per lo stop ai comizi: “Una decisione di buon senso per risolvere i problemi che ci sono”. La riunione è servita per mettere a fuoco quattro temi che il governo dovrà affrontare nei primi cento giorni: più lavoro per i giovani, il decreto Imu “in fase di finalizzazione”, un pacchetto di “agevolazioni fiscali” per “gli italiani che vogliono fare” e l’avvio di una riforma della politica che “arrivi a un punto di non ritorno”. Sul tema delle riforme Letta ha fornito altri dettagli rilanciando l’idea della Convenzione che sembrava ormai definitivamente accantonata: “Lavoreremo perché il parlamento avvii un dibattito dal quale nasca, nel giro di giorni, massimo settimane, una legge costituzionale che istituisca una Convenzione per le riforme costituzionali che sia composta dai componenti delle due commissioni affari costituzionali di Camera e Senato e che sia presieduta dai due presidenti Sisto e Finocchiaro”. Le risposte attese su Imu e cassa integrazione in deroga, infine, arriveranno dal consiglio dei ministri di venerdì mattina.