“Lancia la Boldrini”: se il videogame contro Berlusconi fosse dedicato alla presidente della Camera…

Immaginate cosa sarebbe successo se a chiedere un filtro alla Rete fosse stato un esponente di centrodestra. Alzate di scudi, proteste di piazza, scioperi dell’informazione. Chissà che stuolo di prefiche lacrimevoli ai funerali del libero web. Non succede niente, invece, se lo chiede Laura Boldrini fiancheggiata da Concita De Gregorio, in un dialogo tra fotogeniche rappresentanti della sinistra dabbene. Lo hanno fatto su Repubblica, quello stesso quotidiano che si presentava in edicola listato a lutto in nome della libertà di stampa e e contro il ddl intercettazioni (che ricavalca la normativa dei Paesi anglosassoni).

Spiegano che non si può consentire che Internet diventi una sentina di campagne d’odio. Eppure, in questi anni, non hanno mosso un dito quando le campagne d’odio erano rivolte contro esponenti (uomini e donne) del centrodestra. Facile rinvangare il passato: contro Silvio Berlusconi hanno scritto e fatto di tutto. Un esempio? A proposito di campagne d’odio in Rete, fa impressione che sui siti di videogame, sia ancora disponibile il gioco “Lancia il Berlu”. Il giochino compie tre anni in questi giorni e godeva addirittura della sponsorizzazione del cantante degli U2, Bono Vox:  «A giugno 2010 i leader del G8 si incontreranno in Canada – si leggeva nella presentazione –  per discutere della sitazione mondiale. Quasi tutti i leader hanno fornito aiuti concreti più consistenti all’Africa. Ciò ha permesso a 42 milioni di bambini di andare a scuola e ha reso possibile fornire cure adeguate a più di 3 milioni di persone affette da AIDS. Il giochino sponsorizzato dall’associazione One international al cui capo c’è il cantante Bono degli U2 ci fa riflettere sul fatto che Berlusconi è stato uno dei pochi a non muovere un dito per l’Africa. Allora – concludeva il promo – se siete d’accordo lanciate il Berlu il più lontano possibile». Passato il G8, passato l’incarico di premier, il gioco è ancora presente con uno slogan più banale: «Berlu non vi sta molto simpatico? Ecco un bel modo per “sbarazzarvene”: lanciatelo come se fosse una gara di lancio del peso! Per giocare sono sufficienti pochi click del mouse per dosare direzione e potenza!»

È solo un gioco per bambini, giusto? Lo chiamano diritto di satira. Bene, allora, fate un esperimento: provate a cambiare il personaggio: mettetene uno a piacere, di quelli con incarichi istituzionali. Prendete, che ne so: la presidente della Camera. “Lancia la Boldri”. Divertente, no? Con un’avvertenza: tempo 24 ore vi ritroverete la polizia postale a casa e sarete trattato come un criminale informatico. Perché quando la Rete è contro la destra si chiama “libertà d’opinione”, quando è contro la sinistra è “campagna d’odio”.

Il videogame su Berlusconi: