Internet, retata di “pirati” di Anonymous: attaccavano i siti di governo e Vaticano

La polizia postale tira giù la maschera virtuale di Anonymous, e con un’azione digitale prima, e operativa sul campo poi, entra nel covo internetico dei cyber attivisti: un’operazione capillare condotta dagli uomini del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche della Polizia postale, che ha portato a fermi e perquisizioni contro i presunti hacker, nascosti dietro il simbolo enigmatico di quell’identità condivisa. Per ora sarebbero quattro i provvedimenti di arresto ai domiciliari. Secondo le indagini, gli hacker fermati farebbero parte del movimento di Anonymus e ne avrebbero sfruttato il logo per interessi personali. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Roma, sta investigando sulla complessa attività virtuale volta a costituire un’associazione a delinquere resasi responsabile di una serie di attacchi nei confronti dei sistemi informatici di infrastrutture critiche, di siti istituzionali, del Vaticano, del Parlamento, e di importanti aziende. Un’indagine che conferma una volta di più, al di là di sviluppi ed esiti, come il mondo sia ormai irreversibilmente online: tutto può essere violato. Un universo parallelo, quello di Internet, che si nutre di sottoculture e che è controllato da logiche di potere occulto, e che rivela la fragilità del sistema digitale, per quanto monitorato, regolamentato e controllato possa essere. Un rischio che il cinema, specchio dei tempi, ha denunciato ormai già anni fa, guarda caso proprio con un film, V per Vendetta, diretto nel 2005 da James McTeigue, che dalla locandina al plot narrativo riportava sotto i riflettori la maschera di Guy Fawkes, rivoluzionario del 1600 che aderì a un gruppo di cospiratori cattolici inglesi, oggi simbolico logo scelto da Anonymous. La storia, dal significato globale, è fittiziamente ambientata in una futuristica Gran Bretagna, dominata da un regime repressivo a cui un misterioso individuo V si oppone al sistema, occultando identità e operato dietro l’emblematica maschera di Guy Fawkes, volto simbolico della ribellione che mistifica i contorni dell’attacco all’ordine costituito: una fantasia cinematografica oggi promossa al rango di realtà informatica, di minaccia quotidiana.