Imu, dal Campidoglio ok all’esenzione per 376mila famiglie. Alemanno: «Ora estendiamola in tutta Italia»

I due volti della politica: a livello nazionale il centrosinistra si chiude a riccio cercando di resistere alla cancellazione dell’Imu perché, sondaggi alla mano, teme un ulteriore consenso per Berlusconi; a livello locale alcuni sindaci stanno agendo per favorire le famiglie togliendo la più odiosa delle tasse. I primi segnali arrivano dai piccoli centri come Asti, dove il primo cittadino del Pd ha deciso la restituzione dell’Imu. Ma è nelle metropoli che si gioca la partita più importante. Ed è Alemanno a scendere per primo decisamente in campo. La giunta del Comune di Roma ha dato l’ok all’esenzione dell’Imu sulla prima casa per 376mila famiglie, ovvero nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 15mila euro. La copertura finanziaria dei costi connessi all’introduzione dei benefici contributivi sarà assicurata dai maggiori introiti garantiti dalla rivalutazione delle rendite catastali degli immobili situati nelle zone di pregio di Roma. «Oggi – ha detto Alemanno – con i sindaci di centrodestra siamo stati sotto la sede del ministero dell’Economia per chiedere subito l’abolizione dell’Imu sulla prima casa, senza ricadute sulle spalle dei Comuni. Noi a Roma lo abbiamo già fatto per 376mila famiglie, ovvero il 36 per cento. Ora vogliamo che tutte le famiglie italiane siano liberate da questa tassa». L’esenzione verrà calcolata in base al cosiddetto “quoziente Roma”, ovvero i nuclei familiari più numerosi con almeno un figlio minore di 25 anni a carico o con disabili in famiglia. I criteri per l’esenzione dal pagamento dell’Imposta municipale unica sono contenuti in una memoria di giunta che ha formalmente incaricato il dipartimento Risorse economiche di dare attuazione alle nuove agevolazioni. Per quanto riguarda la revisione degli estimi, informa una nota del Campidoglio, «riguarderà il 7,49 per cento delle prime case a Roma oltre a immobili non uso abitazione o seconde case per le quali si sono concluse le procedure di riclassificazione e adeguamento della rendita catastale a quello di mercato: la stima di incremento di gettito derivante dalle nuove rendite in base alle stesse aliquote Imu dello scorso anno sarà in particolare di 116,2 milioni di euro». L’intero importo derivante dalla rivalutazione sarà destinato ad alleviare il carico fiscale sulla prima casa per le circa 376mila famiglie romane che versano in particolari situazioni di disagio economico-sociale.