Il Papa: «coraggio e chiarezza» nel difendere i bambini dagli abusi sessuali

I bambini debbono essere tutelati, difesi. Su questo ci vogliono “coraggio e chiarezza”. Papa Bergoglio è tornato sulla piaga della pedofilia e domenica al Regina Coeli ha pregato, nella Giornata dei bambini vittime della violenza, per tutti coloro che «hanno sofferto e soffrono a causa di abusi». «Parole chiare e molto importanti, noi di Telefono Azzurro – ha commentato il presidente dell’associazione Eernesto Caffo – le abbiamo molto apprezzate, soprattutto nella giornata dedicata alla lotta alla pedofilia e alla pedopornografia. Un terribile fenomeno che ha registrato un aumento del 10% negli ultimi quattro anni, secondo i dati delle nostre linee telefoniche, e sempre sottostimato considerati l’imbarazzo e la difficoltà di denunciare l’accaduto da parte della vittima».
Non è la prima volta che Papa Francesco tuona contro questo tipo di violenze. Un paio di settimane dopo la sua elezione aveva voluto incontrare monsignor Gerhard Ludwig Muller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (il dicastero che si occupa della questione), per confermare la linea del predecessore Ratzinger: decisione nell’affrontare i casi di abusi sessuali, misure di protezione per i minori, aiuto a quanti in passato hanno sofferto tali violenze, procedimenti dovuti nei confronti dei colpevoli e impegno delle Conferenze episcopali nella formulazione e attuazione delle direttive necessarie in questo campo; «tanto importante – aveva detto in quell’occasione Papa Bergoglio – per la testimonianza della Chiesa e la sua credibilità». E anche domenica ha ribadito di essere vicino alle vittime, soprattutto le più piccole, nella preghiera. Ma «vorrei anche dire con forza che tutti – è l’appello del Papa – dobbiamo impegnarci con chiarezza e coraggio affinché ogni persona umana, specialmente i bambini, che sono tra le categorie più vulnerabili, sia sempre difesa e tutelata».
Intanto rimane aperta a Porto Rico la crisi tra l’arcivescovo di San Juan, monsignor Roberto Gonzalez Nieves, e il Vaticano, che ne chiede le dimissioni a seguito di un’indagine sulla presunta copertura di sacerdoti coinvolti in casi di pedofilia. Gonzalez Nieves ha inviato una lettera al prefetto della Congregazione per i vescovi, cardinal Marc Ouellet, respingendo i risultati dell’indagine.