Francia, in giugno le prime nozze gay. E l’opposizione torna in piazza

Via libera del Consiglio costituzionale francese alla legge sul matrimonio gay, approvata lo scorso 23 aprile dal Parlamento di Parigi. E subito il presidente Francois Hollande ne ha annunciato l’immediata promulgazione. Ma l’opposizione non si arrende: «Cari amici, non molliamo! – scrive su Twitter Frigide Barjot, leader del movimento francese contro le nozze gay – Ritroviamoci tutti a Parigi il 26 maggio per difendere la procreazione». Dopo la pronuncia del Consiglio costituzionale e la promulgazione della legge i primi matrimoni potrebbero essere celebrati già nel mese di giugno. Il Consiglio costituzionale aveva tempo fino al 23 maggio per pronunciarsi sui numerosi ricorsi depositati dai parlamentari dell’opposizione contro la legge sul “matrimonio per tutti”, fortemente voluta dal governo socialista. Ma l’ok dei Saggi è arrivato proprio nella Giornata mondiale contro l’omofobia. Il Consiglio costituzionale tiene comunque a precisare che questo non implica un automatico riconoscimento per le coppie omosessuali di un “diritto al bambino”, così come si verifica anche per le coppie eterosessuali, riguardo all’adozione. In una nota i Saggi ricordano che “l’interesse del bambino” è il principio base per poter dare il via libera ad ogni adozione. Si chiude comunque una vicenda – aldilà della manifestazione annunciata per il 26 – che dal novembre 2012, momento del varo del progetto di legge da parte del Consiglio dei ministri, ha diviso la Francia come non accadeva da decenni. Contestato non il matrimonio – sul quale, secondo i sondaggi, è favorevole il 66% dei francesi – quanto l’automatico diritto all’adozione che porta con sé: il 53% dei francesi sarebbero contrari.