Flash-mob di Fratelli d’Italia: «La sinistra vuole la droga libera, noi la vogliamo morta»

«La sinistra la vuole libera, noi la vogliamo morta. -57% di decessi a Roma negli ultimi quattro anni. Viva la vita». Un volantino contro la droga per rivendicare i risultati del centrodestra è stato distribuito in piazza del Campidoglio, a Roma, dai militanti di Fratelli d’Italia. Al flash mob hanno preso parte l’eurodeputato Marco Scurria e il portavoce regionale di Fratelli d’Italia Lazio, Marco Marsilio. Oltre alle bandiere e ai volantini, per terra c’erano numerosi sacchi scuri per l’immondizia pieni e la scritta “droga”. «Un flash mob – ha spiegato Scurria –  per sottolineare che al Comune di Roma con Alemanno c’è  stato quasi il 60 per cento di morti in meno per droga. Quando ci siamo insediati la politica del Campidoglio era improntata alla riduzione del danno e alla tolleranza delle droghe cosiddette leggere. Il centrodestra ha cambiato l’approccio, puntando su una politica di prevenzione su tutta la città e coinvolgendo per la prima volta le scuole, le famiglie, le forze dell’ordine e i circuiti giovanili. Inoltre – ha proseguito – siamo intervenuti sui servizi offerti scegliendo il reinserimento sociale e lavorativo degli ex tossicodipendenti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti:  quello di Roma è il dato migliore di tutta Italia». In effetti,  le morti legate all’assunzione di stupefacenti sono diminuite, dal 2009 al 2012, del 56,8 per cento rispetto al periodo 2005-2008 quando la città era guidata da Walter Veltroni. I dati sono quelli forniti dalla Direzione centrale per i Servizi Antidroga del ministero dell’Interno e sono stati diffusi dall’Agenzia sulle Tossicodipendenze di Roma Capitale  diretta dal professore  di psicologia sulle tossicodipendenze dell’Università La Sapienza, Massimo Canu. «Questo risultato straordinario – ha detto Canu – non ha pari, ancor più se confrontato alle principali città metropolitane d’Italia e può essere considerato, a tutti gli effetti, un importante traguardo raggiunto  dall’amministrazione di Roma Capitale, attraverso i Servizi erogati dall’Agenzia sul territorio». L’importante inversione di tendenza è stata raggiunta attraverso l’attuazione del “Nuovo Quadro dei Servizi Cittadino” del 2009, che ha permesso di realizzare in città il 26,7% di servizi in più sul territorio, molti dei quali innovativi, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani, soprattutto con investimenti nella prevenzione per scongiurare il primo contatto con le sostanze stupefacenti. Altri interventi hanno riguardato la cura, il reinserimento socio-lavorativo e la riduzione del danno per le persone tossicodipendenti. «La diminuzione dei decessi – ha puntualizzato Canu – testimonia l’importanza dei servizi di sostegno e cura, mirati, oltre che alla prevenzione, anche alla diffusione di stili di vita sani, tra le fasce più vulnerabili della popolazione, come gli adolescenti. Rispetto al passato  abbiamo ridimensionato dell’80 per cento le risorse che venivano utilizzate per la riduzione del danno portandole al 20 per cento. La restante somma è stata utilizzata per  implementare i servizi  di cura e reinserimento socio-lavorativo».