“Fare spogliatoio”: weekend in Toscana con i ministri. Così Letta tiene insieme il governo

Non sarà un derby ma un allentamento per la squadra di governo ancora acerba. Lo annuncia in un tweet il coach Enrico Letta (il presidente della società resterà a Roma, sul Colle). «Domenica e lunedì 24 ore di ritiro, in una abbazia in Toscana, solo i ministri. Per programmare, conoscersi, fare spogliatoio». Il premier, alle prese con i primi mal di pancia del suo esecutivo extralarge, ha pensato anche a questo. «Ognuno paga per sé», ça va san dire. L’incontro, insomma,  non peserà sulla tasche dei cittadini e questo è già un segnale di svolta. Tutti i ministri in tutta da ginnastica a scaldarsi i muscoli, perché i latini sotto sotto hanno sempre ragione, mens sana in corpore sano. Ci sarà la destra ma non sarà un raduno, ci sarà  il centro ma non sarà un seminario, ci sarà la sinistra ma non saranno le Frattocchie 2.0. Per i dettagli bisognerà aspettare, ma possiamo immaginare una full immersione, a porte aperte  (chissà se in streaming) con qualche defezione all’ultimo momento che farà notizia. Forse anche un’evasione per il premier, in queste ore preoccupato dalle questioni interne al Pd che sabato dovrà decidere in assemblea il dopo-Bersani. Sa bene – come riferisce il Foglio – che « il prossimo leader del partito non sarà affatto un “reggente” del governo Letta, ma avrà anzi il compito di diventare un’alternativa a questo stesso governo. Il sospetto del premier è che il nuovo segretario, dovendo avere un profilo più di sinistra rispetto a lui, diventerà di fatto un competitor del presidente del Consiglio».

“Fare spogliatoio”, comunque. In terra toscana. E chissà se non ci scapperà anche un visita guidata a Pisa, la città natale di Letta, con foto ricordo davanti alla torre che casca e che pende, sperando che Palazzo Chigi tenga meglio. Ventuno ministri, 7 donne, con un’età media di 54 anni: dovrebbero avere le caratteristiche giuste per reggere bene agli allenamenti. Enrico sa che deve salire di temperatura, emozionare, scaldare il cuore. E sudare. Longilineo, elegante, non ha la faccia di uno che suda. Lui è uno da partita di tennis e infatti ha avuto i migliori maestri fin da bambino. Chissà che non compaia sul più bello Berlusconi in tuta da jogging.