Fallisce di nuovo la Streglio, storica fabbrica di cioccolato piemontese

Addio al cioccolato Streglio: il tribunale di Pinerolo ha dichiarato fallita la storica fabbrica di cioccolato della provincia di Torino da tempo in crisi. La produzione era ferma dall’inizio dell’anno. Il provvedimento, firmato dal giudice Claudio Canavero, è stato depositato oggi in cancelleria. A chiederne il fallimento è stato un istituto bancario, ma l’azienda – 54 dipendenti – aveva comunque già consegnato i libri contabili in tribunale. Per i sindacati il passivo supererebbe i 7 milioni.

L’azienda era stata rilevata nel 2010 da Livio Costamagna, imprenditore dell’elettronica e presidente di Confapi, ed era poi ancora passata di mano con l’acquisto del marchio da parte del gruppo Ghirardini che dopo aver riavviato parte della produzione ha dato lo stop alle macchine. Ancora pochi mesi fa Franco Ghirardini aveva escluso l’ipotesi del fallimento e confermato l’intenzione di rilanciare il marchio, magari anche attraverso un nuovo prodotto non necessariamente legato al cioccolato. Il declino della Streglio era comunque iniziato nel 2004-2005 con il rilevamento da parte della Parmalat di Calisto Tanzi. Di qui il passaggio al marchio Borsci e poi il tentativo di rilancio, fallito, di Costamagna.