E due: soldato francese accoltellato alla gola da un maghrebino a Parigi

E due: dopo il brutale omicidio del soldato inglese a Londra da parte di fanatici religiosi, un soldato francese è stato accoltellato alla gola alla Defense, un quartiere di Parigi, da un maghrebino armato di taglierino. Il militare non è in pericolo di vita. Il militare, riferisce il sito del quotidiano le Parisienne, era in servizio di pattugliamento nel grande spiazzo davanti all’Arco della Defense, nel cuore del quartiere degli affari di Parigi, di fronte al negozio Virgin. L’aggressore gli ha inferto un colpo al collo con un taglierino, ed è poi fuggito. In quest’area, come in altre zone particolarmente affollate della capitale francese, le pattuglie militari integrano la sorveglianza di polizia in base alle disposizioni del piano Vigipirate, il sistema di vigilanza antiterrorismo transalpino, il cui livello di allerta è attualmente sul rosso, un gradino al di sotto del massimo. L’aggressore sarebbe un uomo nordafricano di circa 30 anni, attualmente in fuga. Secondo la prima descrizione diffusa dalla polizia, riporta sempre il sito, l’uomo ha la barba, e indossa un giubbotto scuro e una galabia, il lungo vestito tradizionale del Maghreb, di colore chiaro. Il militare, che è stato subito medicato nei vicini locali della Ratp, la metropolitana di Parigi, ha perso molto sangue ma sopravviverà. Lo ha affermato ai microfoni della tv all news iTelé il prefetto Pierre-Andre Peyvel: «Le ferite sembrano abbastanza gravi, ma non lo mettono in pericolo di vita», ha spiegato. Ma le autorità francesi, forse perché hanno paura di reazioni della popolazione, frenano: il prefetto Peyvel non ha voluto confermare infatti l’informazione, diffusa dal sito di le Parisien, secondo cui l’aggressore, ora in fuga, sarebbe un maghrebino vestito con una tunica tradizionale del nord Africa (galabia), limitandosi a dire che maggiori informazioni sulla sua identità saranno diffuse nelle prossime ore. Lo stesso presidente Hollande sembra negare quella che appare come un’evidenza: «Allo stato attuale non c’é alcun legame con l’omicidio del soldato britannico ucciso a Londra, ma non possiamo escludere alcuna ipotesi», ha detto infatti da Addis Abeba dove si trova per le celebrazioni del cinquantenario dell’Unione africana.