Dopo le proteste del Pdl, Laura Boldrini esprime solidarietà alle deputate azzurre contestate a Brescia

Dopo le sollecitazioni giunte dal Pdl, e in particolare da Renato Brunetta e da Maurizio Gasparri, la presidente della Camera Laura Boldrini ha espresso solidarietà alle deputate pidielline oggetto di insulti e contestazioni a Brescia da parte dei contestatori che hanno cercato di non far tenere il comizio di Berlusconi. Le critiche del Pdl per il silenzio di Laura Boldrini, di solito molto puntuale e precisa nel difendere la dignità delle colleghe e delle ministre oggetto di insulti, non si erano fatte attendere. “Devo avere il computer guasto perché in questi giorni non ho letto nessuna dichiarazione del Presidente della Camera che esprimesse solidarietà all’on. Renata Polverini, vittima di una inquietante spedizione-aggressione in un ristorante di Roma” aveva detto Maurizio Gasparri, aggiungendo che “non si possono condannare alcuni episodi, a volte meno gravi dell’assalto alla Polverini, ma sempre turpi, e tacere in altri casi. Né abbiamo sentito condanne degli insulti e delle aggressioni a cittadini e parlamentari a Brescia, dove tra i contestatori sventolavano anche bandiere di Sel, nelle cui liste è stata eletta il Presidente della Camera. La Presidente porrà certamente riparo alla dimenticanza chiamando la Polverini per la doverosa solidarietà”. Renato Brunetta, capogruppo alla Camera, oltre alla Boldrini aveva chiamato in causa Vendola, invitandolo a prendere le distanze dalle contestazioni di Brescia: “In un clima sociale teso – questa la sua dichiarazione – una parola chiara di condanna e di sconfessione della criminale intolleranza, praticata sotto la copertura politica delle vostre bandiere, è un atto necessario. In caso contrario è inevitabile pretendere le vostre dimissioni”.

Oggi la presa di posizione di Laura Boldrini: “Se gli insulti sessisti ci sono stati vanno condannati ed è ovvio che esprimo la mia solidarietà a quelle deputate in quanto donne che hanno ricevuto gli insulti”. A giudizio del presidente della Camera la “contestazione di Brescia è politica. Sel ha già risposto ma io non rappresento Sel comunque – ha aggiunto il presidente – ha preso le distanze dagli insulti che vi sono stati e questo mi sembra esplicito”. Il capogruppo di Sel Gennaro Migliore in mattinata aveva rifiutato la connessione tra Sel e la manifestazione di Brescia anti-Pdl: “Solo l’idea di poterla attribuire a noi è risibile – aveva affermato Migliore –  non partecipiamo per scelta e per consuetudine a nessuna forma di manifestazione violenta.”