Domani il decreto sull’Imu. Letta prudente: non faremo miracoli. Brunetta: entro agosto riforma complessiva o cade il governo

Come previsto domani il consiglio dei ministri varerà il decreto che sospende la prima rata dell’Imu sulla prima casa. Rinvio, invece, per i capannoni industriali che in un primo tempo si pensava fossero anch’essi beneficiati dal provvedimento. A questo primo step si accompagnerà il rifinanziamento della cassa integrazione straordinaria per il 2013. I ministri interessati sono al lavoro per reperire 1,2 miliardi sotto la vigilanza del ministro dell’Economia Saccomanni che insiste perché non vengano sforati i tetti previsti di spesa pubblica. È il Pdl in particolare a insistere perché si vada avanti, dopo il cdm di domani, sulla strada di una riforma complessiva del sistema di tassazione, in particolare sulle imprese, che si aspettavano un congelamento dell’Imu ancora rinviato per mancanza di risorse. “Il governo sta lavorando bene. Con Saccomanni abbiamo affrontato in maniera approfondita i problemi che ancora esistono su Imu e cassa integrazione, abbiamo fatto dei passi in avanti, confermato lo stop sul pagamento dell’Imu a giugno, sulla prima casa e sui terreni agricoli. Questo stop prelude a una riforma strutturale e organica su tutta la tassazione sugli immobili che sarà fatta entro fine agosto”. Dopo avere pensato alle famiglie, incalza Altero Matteoli, presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, bisognerà trovare risorse per le imprese: “Per rilanciare l’economia – ha aggiunto – la sola abolizione dell’Imu non basta: occorrono anche gli altri cinque punti di intervento elencati da Letta a Spineto, tra i quali le assunzioni dei giovani senza gli oneri previdenziali. Mettendo insieme tutte queste cose si può rilanciare l’economia”. Il congelamento dell’Imu a giugno tuttavia fa scendere sul piede di guerra altre categorie che si sentono penalizzate dalla tassa sugli immobili: così il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli chiede la sospensione del pagamento dell’Imu anche per alberghi e negozi, altrimenti – avverte – sarebbe una discriminazione inaccettabile.

In una dichiarazione da Varsavia il premier Letta ha voluto però ridimensionare gli effetti del decreto sull’Imu: “Il decreto di domani – sottolinea – non sarà il decreto dei miracoli, ma un decreto che contiene alcune scelte che ci danno 100 giorni di tempo per potere fare delle riforme. Le riforme le faremo in questi 100 giorni, parleremo con tutti, cercheremo di dare delle risposte sulle questioni delle imprese, sui terreni agricoli, sugli strumenti di cassa integrazione. Ma ripeto, lavoreremo con i piedi per terra, non sarà il decreto dei miracoli”. Una cautela che non è piaciuta al Pdl, che invoca una risposta immediata sul problema della tassazione. Ed è stato Renato Brunetta a tornare a parlare sul problema dell’Imu, facendo capire al governo che non c’è tempo da perdere: “Entro agosto bisogna fare la riforma complessiva della tassazione degli immobili,compresi i capannoni, altrimenti cadrà il governo Letta”.