Cyberbullismo: otto minorenni indagati per istigazione al suicidio della 14enne di Novara

«Istigazione al suicidio e detenzione di materiale pedopornografico»: sono le accuse rivolte a otto minorenni novaresi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Torino. Il riferimento è al suicidio di Carolina Picchio, la 14enne che si gettò dal balcone nella notte tra il 4 e il 5 gennaio scorso. Si tratterebbe di un atto reso necessario per un approfondimento delle indagini coordinate dal pm Valentina Sellaroli. Il caso aveva provocato una forte risonanza mediatica per il rilievo dato alla vicenda sui social network (soprattutto Facebook e Twitter) e per le accuse di bullismo e di cyberbullismo che erano state rivolte ad alcuni coetanei che avevano insultato la ragazza.  All’origine del gesto, secondo quanto si era appreso dalle voci dei ragazzi, ci sarebbero state le derisioni e gli insulti, anche sul profilo Facebook della giovane, la ragazza si sarebbe tolta la vita a causa dei continui insulti da parte dei compagni di scuola. Carolina aveva iniziato a frequentare l’anno accademico 2012/2013 all’istituto Magistrale, e dopo si era invece trasferita all’istituto Pascal di Romentino dove erano iniziati  i problemi. Il dramma di Novara aveva aperto il caso del bullismo.  Il Moige (Movimento Italiano Genitori) ha comunicato di essere pronto a costituirsi parte civile in un eventuale processo se fosse appurato che la ragazza è stata vittima di cyber-bullismo, scagliandosi contro Twitter, Facebook e gli altri Social network, definiti «Un Far West, senza regole, né controlli». Secondo il Presidente di Peter Pan, il giornalista Mario Campanella, e la scrittrice Donatella Marazziti, professore associato di psichiatria a Pisa il caso era emblematico di una situazione diffusa. Un adolescente su cinque, dai 13 ai 16 anni, sarebbe infatti vittima di vessazioni anche pesanti.