Cancelliamo il ricordo dell’accoppiata Monti&Merkel: niente lacrime (Iva) e sangue (Imu)

L’accoppiata diabolica Monti&Merkel è stata una Waterloo, non si sono salvati neppure i “generali”, quelli che hanno disegnato le strategie e si sono beccati l’ammutinamento degli elettori. Ora di quell’accoppiata diabolica non deve rimanere traccia, bisogna curare le ferite e ridare ossigeno a chi – eroicamente – ha resistito alle fucilate di tasse e aumenti, mettendosi in trincea. Qualcosa si sta muovendo perché, grazie soprattutto al tam-tam politico del centrodestra (che ha sconfitto i nuovi resistenti del Pd) si va costruendo un piano per rendere più leggere le conseguenze devastanti dell’azione del governo tecnico. Il pacchetto è pronto: stop all’Imu, niente aumento dell’Iva, detassazione, decontribuzione e semplificazione burocratica. In cambio c’è da riformare la tassazione degli immobili (a Roma si paga più in periferia che al centro), intervenire su detrazioni e deduzioni (costano 160 miliardi di euro l’anno), ricontrattare alcuni vincoli con l’Europa, rivedere la legge Fornero, che invece di introdurre flessibilità ha prodotto nuove ingessature all’ingresso. Così si fa sviluppo, ma bisogna fare presto e somministrare le vitamine a un malato che rischia di tirare le cuoia. Il pacchetto è pronto, ci ha già lavorato il Pdl. Al governo non resta che tradurlo in decreto e vararlo prima dell’estate. Non ci sono soluzioni miracolistiche: Hollande in Francia sta collezionando fallimenti e ad aprile gli iscritti agli uffici di collocamento hanno fatto segnare il ventiquattresimo aumento consecutivo, superando di molto i tre milioni. L’importante è non perdere tempo. Letta ha una sola strada: rispondere con un non possumus a quegli strateghi del Pd che, per paura di dare un vantaggio a Berlusconi, frenano su qualsiasi intervento di rilievo senza avere, in risposta, uno straccio di idea. La prossima scadenza è quella dell’Iva, il cui aumento è previsto per luglio. C’è l’altolà del Pdl: «L’Iva non deve aumentare a luglio», ha avvertito Renato Brunetta. Sarebbe un errore grossolano. Uno schiaffo alla gente, che ne ha avuti fin troppi dall’accoppiata Monti&Merkel. Del resto, gli italiani non chiedono la luna, chiedono solo di poter dimenticare l’anno e mezzo dei tecnici al governo, illustri professori col vizietto di parlare troppo in tedesco, dimenticando la lingua madre.