Berlusconi alla cena dei “mille” per Alemanno tra calcio, canzoni e vecchi amici come Boldi e Biscardi

Silvio Berlusconi non ha perso l’appetito e la voglia di cantare quando verso le 21 si è recato alla cena elettorale di Alemanno al palazzo dei Congressi dell’Eur. La giornata pesante, le dichiarazioni di Zanda sulla sua inelegibilità e l’assalto giudiziario di queste settimane non scalfiscono la disponibilità ad intrattenere, come ama fare nelle circostanze conviviali. Una canzone d’amore in francese. Poi una seconda Non solo. Ha deciso di cantare in cambio di “offerte” del pubblico per la campagna di autofinanziamento del sindaco Alemanno giunta alle battute finali. Al suo arrivo ad attenderlo, una platea di imprenditori, professionisti, manager delle municipalizzate. Mille persone in tutto che hanno pagato mille euro per uno. Un milione di euro è stato così raccolto per l’ultima settimana di campagna elettorale del sindaco. «Possiamo vincere. Rafforzate lo sforzo per la campagna di Gianni – ha detto l’ex premier – perché Alemanno, ha operato benissimo». Dal sindaco, invece, una previsione: «Se noi vinciamo vince anche la possibilità per il governo Letta di andare avanti». Durante la cena sono stati serviti tortino di ricotta e prugne, mezze maniche con carbonara di zucchine, filettino mignon con bietine al parmigiano, patatine novelle, zuccotto meringato di fragole e cioccolato bianco. Vini bianchi e rossi dell’azienda laziale “Casale del Giglio”, Un “conto” costoso, ma «è importante il segnale che si dà – ha detto Alemanno – perché tutto il finanziamento della campagna elettorale si è fondato sulle cene con un minimo contributo personale da parte dei cittadini». Al tavolo d’onore si siede un nutrito parterre del Pdl. Altero Matteoli, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, Renato Brunetta, Renata Polverini, Maria Rosaria Rossi, Anna Grazia Calabria, Micaela Biancofiore, Gianni Sammarco, deputato e coordinatore del Pdl a Roma e Vincenzo Piso, deputato e coordinatore del Pdl del Lazio. Con Alemanno c’é la moglie Isabella Rauti, sobria ed elegante in tailleur-pantalone con una giacca bianca e nera a motivi “animalier” e pantaloni neri. «Questo per Roma è un momento importante – ha detto Alemanno – perché la presenza di Silvio Berlusconi è fondamentale per vincere questa partita». Incalza Berlusconi: «Ci batteremo anche se ci prendono anche a calci negli stinchi e saremo capaci di non rispondere ai calci nell’interesse del Paese. Sono ottimista di natura e mi auguro che il patto a cui siamo arrivati ponga fine a quella che é stata una guerra civile durata vent’anni tra destra e sinistra, anche se nel centrosinistra ci sono ancora molti che si oppongono». Tra gli altri erano presenti Barbara Saltamartini, Massimo Boldi e Aldo Biscardi, il celebre volto del Processo del lunedì. La cena ha infatti riservato un inserto di  carattere calcistico. «Allegri andrà alla Roma, l’annuncio dopo la partita con il Siena», avrebbe detto lapidario il Cav a proposito dell’allenatore del Milan, dando l’avvio al cosiddetto valzer delle panchine che di solito inizia in questo periodo. Ma è “giallo” su questa frase che un sito capitolino (“gazzettagiallorossa.it”) attribuisce a Berlusconi. L’ha detto o non l’ha detto? Dall’interno della sala, però, non trapelano conferme, anzi. «Berlusconi – racconta Maurizio Gasparri – non ha detto niente del genere. Del futuro allenatore del Milan si è parlato solo quando Aldo Biscardi, che ha una figlia candidata, ha annunciato che il leader Pdl sarà lunedì al Processo per parlare anche del tecnico che guiderà il Milan nella prossima stagione». Dallo sport di nuovo alla politica e stavolta per l’appuntamento conclusivo, a cui il sindaco ha dato appuntamento: tutti venerdì 24 maggio alle 17.30, per la chiusura della campagna elettorale: «Dobbiamo tutti essere al Colosseo: sarà un momento entusiasmante per testimoniare che il centrodestra deve andare avanti unito con Silvio Berlusconi e il Pdl».