«Appalti per i Casalesi»: arrestato il sindaco che faceva comizi contro la destra nel nome della legalità

Il sindaco di Battipaglia che c’era prima di lui, Gennaro Barlotti di Alleanza nazionale, non aveva ricevuto neanche un avviso di garanzia. Eppure  la campagna elettorale di Giovanni Santomauro, posto oggi agli arresti domiciliari per appalti truccati dal clan dei Casalesi, era tutta incentrata nel nome della “legalità” in contrapposizione alla amministrazione precedente. Niente di nuovo, dato che in Campania la sinistra  sventola Gomorra di Roberto Saviano come un tempo si faceva in Cina con il libretto rosso di Mao. E Santomauro, candidato alle elezioni del 2009 dal Pd e sostenuto da Rifondazione comunista e Italia dei Valori, non fa eccezione. Solo quattro anni fa, sulle note di Gente magnifica gente del musical Scugnizzi  faceva comizi e stringeva mani ripetendo come un mantra che bisognava spostarsi a sinistra per «risollevarsi e riconquistare la dignità perduta». Si sa come vanno le promesse elettorali: il sindaco di Battipaglia nel 2012 ha cambiato casacca per passare tra squilli di tromba nell’Udc. Ad accoglierlo a braccia aperte addirittura il segretario nazionale Lorenzo Cesa, con tanto di conferenza stampa. Negli ultimi tempi, però, il primo cittadino battipagliese aveva avuto un sussulto di nostalgia. «In fondo il Pd è il mio primo amore», ha dichiarato ai primi di aprile a un quotidiano della provincia di Salerno. Ma stavolta il partito di Bersani ha respinto al mittente la richiesta di ritorno all’ovile. La pecorella è rimasta smarrita e anche l’Udc a quel punto ha manifestato irritazione per il comportamento ondivago del sindaco.

Stamattina la mazzata giudiziaria: secondo l’ordinanza dei Pm di Salerno imprese legate alla camorra avrebbero ottenuto con l’intervento del primo cittadino lavori pubblici per cinque milioni. Le accuse vanno dalla turbativa d’asta alla concussione aggravata e abuso d’ufficio. Ci sarebbe anche un’accusa ancora più infamante: un ricatto con la promessa di un suo interessamento per trovare loro lavoro o garantire a due donne, entrambe separate con figli e in difficoltà economiche, contributi comunali. Gli episodi di concussione sessuale – scrive in una nota il procuratore di Salerno, Franco Roberti – sono stati appurati anche grazie alla complessa attività di intercettazione telefonica e ambientale, eseguita in uffici e autovetture, da parte degli investigatori della Dia. Ironia della sorte, negli ultimi tempi, Santomauro aveva intensificato l’organizzazione e la partecipazione a convegni dedicati al tema della «legalità». L’ultima presenza del sindaco, il 26 marzo, al liceo Medi di Battipaglia. Per un po’ di tempo resterà l’ultima.