Alemanno show a “Un giorno da pecora”: «Certa stampa ci ha provato, ma i romani mi vogliono bene…»

“«I cittadini mi vogliono bene, mi dispiace per la stampa che ci ha provato in tutti i modi ma mi vogliono bene»: esordisce così il sindaco uscente Gianni Alemanno a Un giorno da Pecora su Radio 2, la trasmissione scoppiettante condotta con estro, ironia e qualche affondo dal duo Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. Chi va ospite da loro deve andare con lo spirito giusto, con una buona dose di umorismo e goliardia. E Alemanno questo spirito ce l’ha alla vigilia della chiusura della campagna elettorale domani sera, al Colosseo. Esordisce con il tono sereno di chi comunque sa che il rapporto instaurato con i romani in questi anni è stato leale. I conduttori si divertono e gli chiedono: «Conosce i nomi di tutti i candidati a sindaco?». Risposta: «Non mi ricordo tutti i nomi dei candidati sindaci ma vi posso dire che c’è una scheda elettorale di un metro e venti». Poi il “colpo basso”: «Lei sindaco, ne ha subite tante in questa campagna elettorale: ha dovuto anche subire il Cavaliere che ha cantato in francese alla sua cena elettorale… Le foto la ritraggono con una faccia…». Alemanno se la ride di gusto. «Canta bene. Anche se le canzone francesi non sono esattamente le mie preferite…». Che musica le piace ascoltare?, incalzano. «Ho gusti tradizionali, Battisti, Battiato». Poi si passa alla politica. E cosa ne pensa del governo Letta? «Spero che questo governo delle larghe intese ci permetta di fare almeno delle riforme di buon senso, né di destra né di sinistra, ma di buon senso». Lauro e Fioretti vogliono strappargli un pronostico e Alemanno risponde che «probabilmente andremo al ballottaggio io e Marino, ma non bisogna mai sottovalutare gli altri avversari, vedremo. Tutto può accadere». I due “Giamburrasca” radiofonici lo stuzzicano ancora: è vero che c’è già aria di “inciucio”, aria di accordi? Alemanno ha smentito ipotesi di accordi in questa prima fase: «È tutto alla luce del sole. E poi Marchini – ha evidenziato – si sente così importante… figuriamoci se fa l’accordo con qualcuno. Al primo turno ognuno va per sé. Poi al ballottaggio si vede, ci saranno accordi e ci saranno scelte». Infine il test di romanità: bene sull’età di Totti, male sul nome del capitano della Lazio. I conduttori: quanti anni ha Totti? «Trentasei». Bene, ne avrà 37 a dicembre. E ci dica: chi è il capitano della Lazio? «Mamma mia, forse Ledesma?». No, è un italiano. »Un attimo allora…» Poi, con qualche problema, alla fine ha detto: «Mauri». Dica la verità, glielo hanno suggerito? «No, avevo avuto un attimo di amnesia…».