Alemanno lancia l’operazione verità su Roma: le cifre dimostrano che abbiamo salvato la città

Con un volume di 220 pagine è stata presentata “un’operazione verità” con cifre che dimostrano, come ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno, “che noi abbiamo salvato Roma” e “senza di noi Roma sarebbe andata in default”. Alemanno ha fatto un bilancio dei cinque anni di amministrazione del centrodestra. “Ora dobbiamo fare di più e di meglio per dare risposte ai cittadini ma senza questa base non si potrebbe lavorare per il futuro. E quindi accettiamo critiche dai cittadini e non da una sinistra che ci ha consegnato la città con 12 miliardi di debito e un totale dissesto amministrativo”, ha aggiunto. “Se vinceremo queste elezioni, sulla base di quello che abbiamo fatto, saremo in grado di portare Roma fuori dalla recessione”, ha sottolineato. Facendo poi una sorta di autocritica Alemanno ha osservato: “All’inizio c’era un difetto di inesperienza ma ora siamo più preparati e determinati di prima. Quindi, se finora abbiamo salvato Roma, nel futuro possiamo fare molto di più”. Quindi ha puntato l’indice contro l’opposizione che blocca delibere importantissime per lo sviluppo: “Sono bloccate in consiglio comunale 223 delibere che muovono 4,7 miliardi di euro di investimenti e 1 miliardo di opere pubbliche e che da sole darebbero una spinta al Pil pari al 3,8%, oltre che almeno 60 mila posti di lavoro. Questo significherebbe portare Roma fuori dalla recessione. Abbiamo chiesto un aiuto anche al mondo imprenditoriale per evitare ogni forma di ostruzionismo. Se non ci fosse stato l’ostruzionismo della sinistra Roma già sarebbe fuori dalla crisi”.

Sulla sfida per il Campidoglio Alemanno ha detto che “ci sarà un ballottaggio che vede il centrodestra e il centrosinistra in prima linea. Il dato di fondo è che c’è una sfida a 4 candidati per una campagna elettorale tutta da scrivere, una battaglia aperta da fare sui contenuti e sulle idee”. Ha quindi invitato gli avversari a stare sui contenuti: “Oggi abbiamo dato cifre e fatti concreti ed è su questa base che bisogna fare confronti”.

In mattinata è proseguito il tour nei quartieri romani in cui è impegnato il primo cittadino. Alemanno ha visitato il quartiere del Trullo incontrando cittadini e operatori commerciali. “Questa è una delle borgate romane più storiche – ha detto al termine della visita – costruita intorno a un nucleo di edilizia popolare dove ci sono molti interventi da effettuare. Noi ci siamo impegnati per la caserma dei carabinieri e abbiamo fatto numerose opere di risanamento per cercare di aumentare il livello di manutenzione di questi edifici che sono molto degradati. Serve un piano di recupero complessivo per quanto riguarda la borgata e su questo stiamo lavorando per fare una proposta generale”.  Infine, rivolto allo sfidante Alfio Marchini ha detto: “Voglio dire una cosa a Marchini: io sono nato a Bari come buona parte dei romani sono nati o sono originari di altre regioni meridionali. Lui sarà nato a Roma ma è sempre stato all’estero quindi di Roma sa sicuramente meno di me”.