Aggredito a Brescia un militante del Pdl a calci e pugni. E i centri sociali alzano la tensione

Un altro episodio gravissimo, l’ennesimo tentativo di alzare la tensione. Un tentativo che sfocia nella violenza. Un militante del Pdl è stato raggiunto a Brescia da pugni e calci mentre si stava recando alla manifestazione promossa dal partito. È stato lo stesso militante a raccontarlo con il viso sanguinante: «Mi hanno colpito a calci e pugni. Se li vedo li riconosco». L’episodio è avvenuto in piazza Vittoria, mentre giungevano le notizie sulla squallida contestazione organizzata dai centri sociali contro Berlusconi e i dirigenti del partito che si sono avvicinati all’hotel dov’era previsto l’arrivo del Cavaliere: sono stati tenuti lontani dal cordone della polizia, sono volati spintoni e insulti. Anche al passaggio di Maurizio Gasparri i “bravi ragazzi” dei centri sociali hanno dato il meglio di sé, tentando di avvicinarsi e urlandogli «fascista, fascista». Stesso trattamento è stato riservato ad altri parlamentari del centrodestra. Le contestazioni sono «frutto di maleducazione», ha commentato lo stesso Gasparri, anche perché «ci sono persone con il cervello marcio. Noi – ha aggiunto il vicepresidente del Senato – non lo faremmo mai in manifestazioni di altri».