Voti burla in aula: una scheda per il conte Mascetti. Ma anche per Valeria Marini e Veronica Lario

I voti burla sono quelli che non ti aspetti, il “colore” del rito serissimo dell’elezione del nuovo capo dello Stato e come sempre c’è qualche buontempone che si diverte a scovare un nome che susciti la risata, ma che sia anche evocativo. E sicuramente lo scopo è stato raggiunto con la scheda votata Raffaello Mascetti, letta con piglio serissimo dalla presidente Laura Boldrini, e accolta dall’ilarità generale. Il conte Mascetti, interpetato da Ugo Tognazzi, è un popolare personaggio del film “Amici miei”, grande amatore e sempre sul lastrico, un po’ sfigato e un po’ di animo nobile. Una delle tante metafore del paese. Ma soprattutto inventore della “supercazzola”, sberleffo che evidentemente il fan di Mascetti voleva girare all’aula di Montecitorio. Risate anche quando è stata letta la scheda votata Valeria Marini, un evidente gioco con il cognome del candidato Pd-Pdl. Tra i nomi burla anche quello di Veronica Lario, sfuggito evidentemente a un grande elettore antiberlusconiano. Voti che hanno rotto un po’ la tensione di una votazione che ha certificato l’apertura della resa dei conti nel Pd e il tramonto probabile delle larghe intese.

La fantasia, questa volta, non si spinge, come nel 2006, fino a votare i musicisti Vasco Rossi e Ornella Vanoni o addirittura padre Pio. Ma un delegato regionale molisano del Pdci scrive Margherita Hack. E poi dallo spoglio spuntano i politici Umberto Ranieri e Mario Segni, il medievalista Franco Cardini, il presidente dell’associazione per le vittime della strage di Bologna Paolo Bolognesi, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e lo scrittore Claudio Magris. E ancora i giornalisti Milena Gabanelli (che aveva vinto le ‘Quirinarie’ di Grillo ma ha rinunciato) e Claudio Sabelli Fioretti.