«Viaggi e soggiorni di lusso in cambio di appalti». L’ex ministro Pecoraro Scanio rischia il rinvio a giudizio

Avrebbe ricevuto il pagamento di voli in elicottero, vacanze private ed utenze cellulari. Con queste accuse l’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio rischia di finire sotto processo. Il pm Paolo Ielo ha notificato l’avviso di chiusura indagine all’ex esponente Verde e ad altre nove persone. Procedura, questa, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. A rischiare il rinvio a processo sono anche il fratello dell’ex ministro, Marco, già senatore, e imprenditori, come il perugino Mattia Fella, all’epoca dei fatti consigliere delegato della società di viaggi Visetur e procacciatori d’affari. L’inchiesta giudiziaria, avviata nel 2008 dalla procura di Potenza, fu incentrata sulla concessione di voli e soggiorni gratuiti in alberghi di lusso da parte di alcune agenzie di viaggio in cambio di favori e appalti nel settore del turismo e, in qualche caso, nello smaltimento dei rifiuti. Successivamente il trasferimento a Roma per competenza territoriale. Nel capo di imputazione notificato all’ex titolare dell’Ambiente si contesta di aver ricevuto il pagamento delle fatture per numerosi trasferimenti in elicottero per un importo di 120 mila euro; il pagamento di vacanze private in Italia e all’estero (Usa e Francia), soggiorni alberghieri (Saturnia, Milano e Perugia) per un valore di alcune decine di migliaia di euro; l’acquisto di un terreno, pagato da Mattia Fella 265 mila euro, e destinato ad essere utilizzato per l’edificazione di un agriturismo biologico e di una villa con annessa piscina ed eliporto. Non solo, la procura contesta ad Alfonso Pecoraro Scanio di aver ricevuto, insieme con altri esponenti del suo entourage, da altri due indagati, Carlo Pangia, della società Undicidue, e Marco Gisotti, della Modus Comunicazione, diverse utenze cellulari. Utilità, secondo l’accusa, concesse al fine di ottenere, tra l’altro, una convenzione a Fella per il noleggio di un rilevante numero di ore di volo di elicottero da parte della pubblica amministrazione e la promessa allo stesso Fella dell’affidamento alla società Sogesa dell’appalto relativo alla bonifica di un’area sita nel territorio di Crotone grazie all’intervento, tra gli altri, del senatore Marco Pecoraro Scanio.