Buontempo ci ha cambiato la vita e ci ha insegnato la passione e il rispetto degli avversari

Teodoro Buontempo ha cambiato la vita di molti di noi. Nei primi anni Settanta, fondatore e capo del Fronte della Gioventù di Roma, individuò sezione per sezione, scuola per scuola, molti di coloro che nel tempo avrebbero rappresentato la destra ad ogni livello. Mi venne a cercare nella sede del Msi-Dn di via Livorno a Roma e mi disse di andare in via Sommacampagna, la sede provinciale, ad occuparmi di scuole. Nel 1977 mi propose come suo successore alla guida del Fdg di Roma. Anni tremendi. Tanti dei nostri uccisi. Teodoro con noi, davanti a noi, in prima linea.

Ha dimostrato il carattere della destra più di ogni altro, ha scelto classi dirigenti più di ogni altro. Con lui la politica perde un combattente, un uomo del popolo sempre al servizio del popolo. Se la democrazia è rappresentare la gente in modo onesto, lui è stato un alfiere della democrazia. Con lui abbiamo fatto ogni tipo di manifestazioni, abbiamo creato radio libere, affisso manifesti, urlato con i megafoni, difeso palchi da chi ci voleva far tacere, lottato insieme e litigato nelle assemblee e nei congressi.

Siamo stati accanto e ci siamo divisi. Ma sempre amici, sempre educati ad una idea di militanza nella quale ci eravamo forgiati. Si potrebbero narrare mille episodi e tanti di noi ricordano le sue case a Porta maggiore o in via Vitellia, le sue auto improbabili spesso da far ripartire con i cavetti, il suo coraggio fisico, la caparbietà con cui per difendere una sua convinzione comprometteva la possibilità di avere un incarico che avrebbe meritato.

Grafica, comunicazione, radio, attivismo, lo hanno visto fiero protagonista in un impasto di tradizione e modernità. Ha offerto occasioni a tanti. Non sempre ripagato nell’amicizia. La sua natura di uomo ribelle, le sue spesso martellanti critiche non sempre erano gradite a chi le doveva subire. Ma la passione, la coerenza gli hanno sempre fatto guadagnare il rispetto di tutti. Anche degli avversari. Sempre con una battaglia da affrontare. Una borgata o un paese da visitare. Ci ha insegnato molto. Ci mancherà molto