Sulla tv russa battute sugli “ucraini affettati” per ordine di Stalin. E Kiev protesta

Una battuta fuori luogo durante un programma di cucina sulla tv pubblica russa ha fatto scoppiare un vero e proprio caso diplomatico tra Kiev e Mosca. Il presentatore televisivo Ivan Urgant ha suscitato l’indignazione del ministero degli Esteri ucraino scherzando in tv sugli ucraini uccisi durante lo stalinismo. “Sto affettando le verdure come avrebbe fatto un commissario rosso con gli abitanti di un villaggio ucraino”, ha detto Urgant durante la puntata di sabato scorso della trasmissione Smak sul primo canale russo (visibile anche in gran parte dell’Ucraina), e l’ospite del giorno – lo sceneggiatore Alexandr Adabashian – gli ha pure retto il gioco tra le risate del pubblico. “Hai pulito il mio coltello”, ha detto Urgant. “Stavo solo tirando via gli ultimi abitanti del villaggio” è stata la risposta di Adabashian. Immediata è arrivata la replica del governo di Kiev che ha definito “irrispettosa” la battuta del famoso showman.

“Nel mondo moderno e civilizzato – si legge in una nota del ministero degli Esteri ucraino – tali battute sono considerate di cattivo gusto e irrispettose nei confronti dei milioni di vittime di un regime totalitario”. La tv pubblica russa ha eliminato la battuta infelice di Urgant dal suo sito internet, ma la versione integrale continua a essere visibile su YouTube, suscitando commenti indignati. Nel secolo scorso la polizia segreta sovietica uccise – fra gli altri – moltissimi ucraini per ordine di Stalin. Inoltre tra i 7 e i 10 milioni di persone sono morte nelle campagne ucraine durante l’Holodomor: la gravissima carestia causata dalla collettivizzazione agricola forzata voluta dal regime stalinista che colpì l’ex repubblica sovietica, come alcune regioni della Russia, negli anni Trenta.