Suicidi di Civitanova, la Boldrini contestata: «Faceva meglio a non venire»

«Faceva meglio a non venire». La sorella di Romeo Dionisi non ha nascosto tutto il suo disappunto all’arrivo della presidente della Camera Laura Boldrini, in visita a Civitanova Marche ai parenti dei tre anziani morti suicidi. La donna ha manifestato il suo dissenso al personale del servizio di sicurezza della Camera che stava facendo un sopralluogo in vista della visita della presidente. Uno sfogo che è stato confermato da più fonti. Il drammatico gesto della coppia di coniugi Romeo Dionisi, Anna Maria Sopranzi e del fratello di lei Giuseppe ha lasciato sgomenta l’Italia intera: la coppia era in gravi difficoltà economiche e pare non avesse neppure i soldi per pagare l’affitto. Lui era un esodato. I conoscenti hanno ripetuto con grande dolore che nessuno aveva capito il loro dramma: «Li ha uccisi la dignità». Laura Boldrini è stata contestata anche dalla folla presente alla cerimonia di commemorazione che si stava svolgendo al Comune di Civitanova Marche. Non è sfuggito che come suo primo atto abbia riempito il suo ufficio di trombati e figli d’arte. Eppure al momento del suo insediamento aveva giurato e stragiurato che bisognava cambiare strategia e «dare strumenti a chi ha perso il lavoro o non lo ha mai trovato, a chi rischia di smarrire perfino l’ultimo sollievo della cassa integrazione, ai cosiddetti esodati, che nessuno di noi ha dimenticato». Ma pare essersene dimenticata un minuto dopo. In un momento di crisi così grave alle parole di solidarietà bisogna far seguire sempre i fatti. Altrimenti si tengono i fischi. Che lei ha comunque accolto con garbo: «Non potevo non venire».