Siena, la città-salotto della sinistra assediata da grillini e coop bianche

Siena rischia di perdere un altro punto di riferimento mentre infuria la crisi del Monte dei Paschi, la politica locale non trova un nuovo equilibrio e perfino il Palio, secondo qualcuno, potrebbe risentire della crisi della città: è stata ceduta la gestione degli storici caffé Nannini. L’annuncio agita le acque di una città abituata a ritmi lenti e consolidati. Sono tre locali che l’ex pilota di Formula 1, Alessandro, ha dato in affitto a Villa dell’Ombrellino srl, marchio della ristorazione commerciale e del banqueting del gruppo La Cascina, il colosso da 34 milioni di pasti l’anno, 222,3 mln di euro di ricavi e 5.400 addetti ritenuto vicino alla Compagnia delle Opere (CdO). “Abbiamo affittato la gestione dei locali ma la proprietà rimane nostra – ha spiegato Alessandro Nannini – e coi nuovi gestori abbiamo fatto un contratto di fornitura. Una decisione presa perché l’azienda ha sempre più bisogno di me per commercializzare i nostri prodotti all’estero”. Normali dinamiche aziendali, quindi, secondo l’ex pilota.

Ma sarà motivo di ampio dibattito, non solo a Siena, il rafforzamento in Toscana e nel Centro Italia, in un momento come questo, di un ‘player’ come La Cascina, che oltre Appennino è forte competitor delle coop rosse con cui si disputa appalti e servizi. A Siena La Cascina, con i suoi marchi della ristorazione, serve ogni giorno 4.000 pasti nelle mense universitarie a Sant’Agata e San Miniato, nei Conservatori femminili riuniti, nell’Ateneo della Danza e nelle scuole nei comuni di Montepulciano e Pienza. Sempre a Siena assicura servizi di banqueting e caffetteria in quattro facoltà e un ‘global service’ a Villa Il Pino dell’Università per stranieri. Ma in Toscana La Cascina fa ‘capolino’ anche a Pisa con una rete di centri di ristorazione universitaria, anche nella prestigiosa Scuola Superiore Sant’Anna. E ora “la decisione di gestire i Bar ‘Nannini’ – dice Cataldo Staffieri, responsabile di filiale de La Cascina per Toscana e Umbria – conferma la dinamicità del gruppo: la strategia recepisce le tendenze del mercato”. Quanto ai tre caffé di Siena – dove l’occupazione crescerà con quattro nuovi assunti, salendo a 25 addetti -, essi sono famosi punti di ritrovo locale nonché meta di frotte di turisti.

E in questo clima di disorientamento il Pd di Siena prepara in tutta fretta le primarie di partito, fissate per il 20 aprile, per scegliere il candidato a sindaco in vista delle elezioni di maggio. E lo fa mentre Grillo tuona contro il silenzio calato su Mps e annuncia che il Movimento 5 stelle parteciperà alle elezioni comunali. In corsa per il Pd ci sono Alessandro Mugnaioli, ex vice sindaco della giunta Ceccuzzi (quest’ultimo ritiratosi un mese fa dalla competizione dopo un avviso di garanzia arrivato dalla procura di Salerno nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento Amato), e Bruno Valentini attuale sindaco di Monteriggioni (Siena).