Scompare Regina Bianchi, grande interprete del teatro napoletano

Regina Bianchi è morta nel sonno a 92 anni, nella sua bella abitazione a Roma, affacciata sul parco di Villa Ada, nel quartiere Trieste. Regina D’Antigny (questo il vero nome), fu indimenticabile interprete e tra le più apprezzate attrici del teatro napoletano. Era nata a Lecce il primo gennaio del 1921. Figlia d’arte di genitori di origine francese, Regina Bianchi fece la sua prima comparsa in scena a soli otto giorni. Negli anni della giovinezza seguì poi tutto l’iter dai piccoli teatri alle grandi compagnie primarie, scritturata a soli sedici anni da Raffaele Viviani prima e poi da Peppino, Titina e Eduardo De Filippo, di cui seguì le vicende familiari tra litigi e riconciliazioni. Quest’ ultimo, negli anni ’70, la volle poi al suo fianco nei panni di Filumena Marturano, che resta una delle sue interpretazioni più celebri, insieme a quelle per Sabato, domenica e lunedì, Napoli milionaria! e Questi fantasmi. Legata in particolare al teatro napoletano, Regina Bianchi ha lavorato anche in grandi compagnie per spettacoli in lingua con registi che vanno da Ronconi a Zeffirelli. La qualità intensa e vera del suo recitare è stata spesso utilizzata anche dal cinema: tra i film che ha interpretato, Il giudizio universale (1961) di Vittorio De Sica, Le quattro giornate di Napoli (1962) di Nanni Loy, per cui vinse il Nastro d’argento, Kaos (1984) di Paolo e Vittorio Taviani e Il giudice ragazzino (1994) di Alessandro Di Robilant. Nella sua carriera anche serie tv come I grandi camaleonti di Edmo Fenoglio (1964) e Gesù di Nazareth (1977) di Zeffirelli. Interpretò anche Agnese Ristori nel più recente Elisa di Rivombrosa (2003). Nel 1996, per meriti artistici, è stata insignita del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica.

 

I funerali di Regina Bianchi si svolgeranno lunedì mattina a Roma, nella parrocchia dei sacri Cuori di Gesù e Maria in Via Magliano Sabina, nei pressi di Piazza Vescovio.