Quinto scrutinio a vuoto: stabile Rodotà, un voto anche a Francesco De Gregori

Fumata nera, come previsto, per la quinta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. Secondo i dati ufficiali, Stefano Rodotà si ferma a quota 210 voti, pari a tre voti in più della somma M5S e Sel, mentre le preferenze per Giorgio Napolitano sono state 20. Sono invece 445 le schede bianche. Quindici voti per il grande elettore, di nome e di fatto a causa della corporatura imponente, Rosario Monteleone ma anche un voto per Marcello Dell’Utri. Nella quinta votazione per l’elezione del Capo dello Stato i voti in ordine sparso sono diversi e fra le schede spunta anche un ‘“Napoletano”. Come sempre poi c’è posto, oltre che per i politici, anche per esponenti del mondo dello spettacolo e della società civile. E così oggi hanno ottenuto un voto: Massimo D’Alema, il vicepresidente del Parlamento europeo Gianni Pittella, Pierluigi Castagnetti, Pietro Grasso. Una preferenza anche a Santo Versace, al designer Giorgetto Giugiaro, al cantautore Francesco De Gregori e all’interprete della canzone bergamasca Luciano Ravasio. Infine hanno ottenuto una scheda: il presidente del Censis Giuseppe De Rita, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e il ministro Anna Maria Cancellieri.