Pietro Maso e Amanda Knox pubblicano le loro memorie: il delitto paga. Almeno in libreria

L’assassino ha scritto un libro, forse diventerà un best seller. Spiega per filo e per segno come ha ammazzato i genitori. In tempi di crisi dell’editoria non c’è da fare gli schizzinosi, si saranno detti  alla Mondadori dando alle stampe Il male ero io di Pietro Maso, scritto con la giornalista televisiva Raffaella Regoli. Per chi vuole appagare la curiosità, ecco servita la prima pagina dell’autobiografia del ragazzo della provincia veronese che il 17 aprile 1991 ha assassinato il padre e la madre, è stato condannato all’ergastolo, ridotti a ventidue anni, finiti di scontare la scorsa settimana: «Sono in piedi accanto ai loro corpi. Morti. Sono in piedi ma non ho percezione di me. Una linfa gelata mi è entrata dentro, nelle vene, nelle ossa, nel cervello. Vado in bagno. Devo lavarmi. Apro a manetta l?acqua calda, tengo la testa bassa. Fisso le macchie sul dorso delle mani. È sangue. È il sangue di mio padre. È il sangue di mia madre. Ci è schizzato sopra, sulle dita. Ma io lo vedo allargarsi sulla pelle, dappertutto. Schiaccio sul dosatore del sapone. Schiaccio, ne voglio tanto. Devo lavarmi bene. Lavo e lavo e lavo ancora. Non so quanto dura: attimi, minuti, mesi, anni. Alzo gli occhi, punto lo specchio. Mi vedo. Mi vedo. È la mia faccia. E non è la mia faccia. Sono io. E non sono io. Giorgio mi spunta alle spalle. A bruciapelo gli chiedo: “Guardami, guardami bene: sono diverso?” Giorgio non capisce: ‘Che…? In che senso diverso? Sei tu. Chi cazzo vuoi essere?’. ‘Mi vedo cambiato… Non so… Sembro più vecchio.’ Il male aveva accelerato improvvisamente la mia vita».

Nel resto del libro, fanno sapere dall’ufficio stampa della Mondadori, «Maso racconta del sogno della “bella vita”, della notte del massacro, degli anni trascorsi in carcere, della sua conversione religiosa, del lungo e travagliato percorso intimo, fatto di pentimento, di preghiera, di perdono». Negli Stati Uniti, il fenomeno del protagonista del delitto efferato che scrive il best seller è diventato quasi una regola. Regola alla quale non è sfuggita Amanda KnoxWaiting To Be Heard  uscirà nelle librerie americane il 30 aprile. La ragazza condannata, assolta, ora in attesa di un nuovo processo per il delitto di Perugia, ha scritto le memorie dei cinque anni passati nelle prigioni italiane, che definisce un inferno: per questa iniziativa editoriale ha firmato con la Harper and Collins un contratto da 4 milioni di dollari. Il delitto paga. Almeno in libreria.