Offese anti-italiane dal Tirolo: manifesto con Berlusconi che si schianta a bordo di una “500”

“Keine italienischen Verhaeltnisse!”. Ci vuole poco a capire i toni violenti della campagna anti-italiana in Tirolo. E il manifesto chiarisce gli ultimi dubbi: Berlusconi alla guida di una Fiat 500 si schianta contro un muro. Un fotomontaggio che è accompagnato da quello slogan a caratteri cubitali: “Per non finire come l’Italia. Il Tirolo deve restare governabile”. Il manifesto elettorale, offensivo e di cattivo gusto, del partito popolare tirolese Oevp suscita polemiche a nord e a sud del Brennero. Domenica si vota infatti nel Land austriaco e il manifesto si riferisce al numero particolarmente alto di liste, ben undici. Una novità assoluta per l’Austria, dove di regola sulla scheda elettorale non si trovano più di tre o quattro simboli. Ma il fotomontaggio crea già aspre discussioni. La scelta non è affatto piaciuta agli austriaci, ha scritto il giornale Kleine Zeitung, tanto che l’ambasciatore italiano a Vienna, Eugenio d’Auria, ha protestato ufficialmente esprimendo tutto il suo disappunto. L’iniziativa elettorale ha creato sicuramente imbarazzo al sindaco di Innsbruck, l’ex popolare Christine Oppitz-Ploerer, che ora teme ripercussioni sul turismo e un possibile boicottaggio da parte degli italiani che, ha ricordato, rappresentano la fetta più grande di turisti a Innsbruck. Probabilmente la prima cittadina ha ancora in mente le aspre polemiche che nel lontano 1977 suscitò la copertina dello Spiegel con una pistola appoggiata su un piatto di spaghetti. Anche l’assessore socialdemocratico Thomas Pupp è stato critico e ha cercato alla meno peggio di rimediare al danno: «Per noi tirolesi l’Italia è sinonimo di vacanze, anche se solo al lago di Garda». Per Pupp il manifesto «diffama anche un monumento culturale del boom economico dell’Italia dopo la seconda guerra mondiale», ovvero la Fiat 500. «Belle macchine e moda: per noi l’Italia è questo», ha aggiunto l’assessore. Non ci trova invece nulla di male il governatore altoatesino Luis Durnwalder della Suedtiroler Volkspartei che è venuto in soccorso al partito gemello tirolese. «Auspico che il Tirolo non finisca come l’Italia – ha detto – Da due mesi l’Italia si trova in una situazione di stallo. Il Tirolo ha bisogno di stabilita». Ma dall’Italia arrivano già le prime proteste. Per l’ex deputato Pdl Enrico Pianetta si tratta di «un manifesto offensivo per l’Italia soprattutto per le forze economiche e sociali e soprattutto per Berlusconi, che assolutamente non è colpevole di una situazione così come raffigurata nel manifesto». Secondo Pianetta «bisogna invece dare merito a Berlusconi che in questa fase così delicata ha tenuto da statista la barra diritta verso una soluzione che si sta per realizzare compiutamente con il futuro governo Letta».