Marino, la Meloni e le donne del centrosinistra: detto e… contraddetto

Un botta e risposta la dice tutta sulle difficoltà del centrosinistra a Roma. «Noi in giunta vogliamo soprattutto donne. La Meloni? Giorgia è una forza della natura, la prenderei in considerazione…». Il candidato del centrosinistra a sindaco, Ignazio Marino durante la trasmissione Un giorno da pecora su Radiodue non ha nascosto tutta la sua stima per l’esponente di Fratelli d’Italiadicendo che potrebbe entrare a far parte della sua squadra. In un ipotetico duello tra Gianni Alemanno e Giorgia Meloni alle primarie per la scelta del candidato sindaco tra i due, secondo Ignazio Marino, avrebbe vinto la fondatrice di Fratelli d’Italia. «Avrebbe stravinto – ha commentato – Io infatti sarei voluto andare in finale con Giorgia». Ma se Marino dovesse scegliere tra gli esponenti del suo partito la scelta si farebbe più difficile. E infatti, quando dalla trasmissione gli hanno chiesto se Paolo Gentiloni potrebbe fare parte della sua giunta, Marino non ha avuto un attimo di esitazione: «No, noi vogliamo soprattutto donne». Stessa sorte per l’altro suo competitor alle primarie. «Quindi non metterebbe nemmeno David Sassoli», ha incalzato l’intervistatore. «Esatto», è stata la secca risposta. Quindi occhi puntati sulla Meloni. Il riconoscimento al capogruppo alla Camera di FI non può che farci piacere e dà la misura della confusione che regna in casa Pd. «Sono contento – ha osservato Gianni Alemanno – che Marino apprezzi più Meloni che Sassoli e Gentiloni: penso che qualche riflessione in più nel Pd andrebbe fatta su questa preferenza di Marino. I miei avversari mi sembrano marziani estranei alla città». Lapidaria l’interessata che su Twitter ha scritto: «Ringrazio Ignazio Marino per la stima, che ricambio. Ma lo slogan di Fratelli d’Italia era e resta “mai con la sinistra”, “mai un Monti bis”». Due prese di posizioni che hanno spinto a stretto giro di posta Marino a controreplicare:  «C’era un clima scherzoso da Un giorno da pecora. Nel centrosinistra di Roma ci sono competenze adatte per un’ottima giunta». Si è accorto di essersi esposto troppo, rischiando di surriscaldare oltre misura il clima del partito, già rovente,  alla vigilia di un importante appuntamento elettorale.