Marini, prima fumata nera: in azione i franchi tiratori del Pd. La sinistra in tilt per un abbraccio Bersani-Alfano

La prima fumata, come prevedibile, è nera. Franco Marini fa il pieno dei voti del Pdl, della Lega, dei montiani e dei Fratelli d’Italia ma incassa solo una parte dei consensi promessi dal Pd su indicazione di Pierluigi Bersani e non raggiunge il quorum. I franchi tiratori di un partito a pezzi, spaccato tra renziani, dalemiani, giovai turchi, bersaniani e veltroniani, hanno silurato per il momento la candidatura di Marini chiedendo che il Pd converga sul candidato grillino Stefano Rodotà. Ma il patto Pd-Pdl, suggellato da un abbraccio in aula che in rete sta facendo discutere e arrabbiare gli elettori di sinistra, resisterà? C’è chi dice che il pressing dell’ala grillina del Pd finirà per convincere Bersani a convergere su Rodotà, ma l’ipotesi più credibile è che il leader del Pd insista su Marini o cambi cavallo in extremis, provando a riformulare un accordo col Pdl su un altro candidato, come D’Alema o Amato. Difficile però che nella seconda votazione esca il nome di Marini. Forse bisognerà attendere la quarta, quella a maggioranza.