Manovra correttiva, Alemanno taglia di 15 milioni i costi della politica di Roma

Una manovra correttiva da 279,1 milioni di euro che pone le basi per l’equilibrio di bilancio 2013, un bilancio che sarà approvato dopo la campagna elettorale. Una manovra di maggiori entrate per 65 milioni ma soprattutto 214,1 milioni di riduzione di spese, «tagli ai costi della politica, di rigore e sobrietà immediatamente efficace e vincolante». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha presentato la memoria di giunta con la quale si approva una manovra correttiva che supera di 9,1 milioni di euro i 270 mln di tagli governativi previsti per il 2013. Tra le voci di riduzione di spesa ci sono 15 milioni in meno grazie al taglio di consiglieri, municipi, auto blu, fondi ai gruppi e dirigenti esterni e 50 milioni in meno dovuti all’efficientamento in Atac e nel settore della mobilità. «Abbiamo posto le premesse per la sostenibilità del bilancio 2013 e quindi nessuno deve fare illazioni e abbiamo dato un segnale di come l’amministrazione continui a lavorare in questa direzione – ha spiegato il sindaco -. Non ci siamo svegliati oggi ma operato in senso costante a tagliare costi della politica altrimenti non saremmo riusciti a fronteggiare i tagli e la manovra di “spending review”. I conti sono in ordine perché qui a Roma Capitale abbiamo fatto lo sforzo massimo per ridurre i costi della politica e della pubblica amministrazione». In pratica, nella memoria sono contenuti voci di maggiore entrate per 65 milioni di euro: maggiori dividendi Acea (10), rafforzamento lotta all’evasione (20) e la costituione della holding (35) che però dovrà essere approvata nel bilancio vero e proprio di giugno. Per quanto attiene ai tagli, invece, ci sono -24 milioni risparmiati grazie alla centrale acquisti, -20 dovuti alla gestione del turnover, -24 di riduzione costi interni nei settori di riduzione energia, riscaldamento e utenze idriche, -30 di rinegoziazione di alcuni contratti con le partecipate ad esclusione di Atac che ha inciso per -50 milioni grazie all’efficientamento; altri tagli sono stati operati dai dipartimenti Ambiente, Infrastrutture, Servizi scolastici e Cultura. «Con questa memoria – ha spiegato Alemanno – diamo un segnale di sostenibilità dei conti e di sobrietà. Nel frattempo con l’Anci continueremo a fare battaglia per ridurre la spending review». Concludendo, «nei cinque anni di mandato abbiamo risparmiato complessivamente 460,6 milioni di euro». «Al 31 dicembre 2012 – ha proseguito il sindaco – ci sono stati risparmi per 246,5 milioni: 27,8 di razionalizzazione dei costi, 10,7 di tagli ai costi della politica, 56 di efficientamento energetico, 41 di riduzione costo del personale, 82 di efficientamento nel settore dei trasporti e 20 per la riduzione dei costi provenienti dalle altre società partecipate. A queste riduzione si aggiungono i 214,1 milioni che si risparmieranno dopo l’approvazione della memoria di oggi».