L’enigma della mano sinistra: in un libro aneddoti e curiosità sui mancini. Categoria da riabilitare

Basta con i pregiudizi contro i mancini. A passare dall’appello in favore di una minoranza bistrattata ai fatti documentati è stato i linguista Rik Smits il quale in uno studio ora edito anche in Italia (L’enigma della mano sinistra, Odoya) riabilita questa categoria – della quale peraltro fa parte – colpita da dicerie, superstizioni e da una simbologia che assegna al lato destro il crisma della retta via e al lato sinistro l’inquietante aura delle forze oscure e telluriche. La politica però non c’entra nulla, per fortuna. L’intento di Smits è di dimostrare che il dieci per cento della popolazione che scrive con la mano sinistra non è affetto da alcuna sindrome. Allora perché tanto accanimento contro il mancinismo? Perché addirittura legarlo al ritardo mentale o peggio associarlo a una più breve durata di vita? Passando in rassegna antichi costumi e remote superstizioni Smits dimostra che tutto ciò trae origine da una particolare energia magica collegata alla mano sinistra.

Il campionario di gesti simbolici che coinvolge la mano sinistra o il lato sinistro del  corpo è sorprendente: si può curare la febbre avvolgendo un pezzo di lana attorno all’alluce del piede sinistro per nove giorni o anche proteggere i bimbi dalla gotta con tre gocce di sangue estratte dall’orecchio sinistro di una pecora nera o ancora curarsi i reumatismi tenendo nella tasca sinistra dei pantaloni i frutti dell’ippocastano. Ma è stata la scienza, e non la superstizione contadina, ad associare la mano sinistra ad una sorte funesta: alcuni psichiatri si sono persino spinti a dire che il mancinismo sarebbe rivelatore di demenza. Ciò accadeva negli anni Venti. Bisognerà aspettare decenni per una piena riabilitazione di chi usa la sinistra: una peculiarità che rende le persone più creative, talentuose e addirittura geniali. E infine: i “destri” userebbero di più l’emisfero sinistro del cervello, quello logico-razionale. I “sinistri” al contrario pensano per immagini e non per concetti. Sono, questi ultimi, dei veri sognatori. Ciò spiega il legame della sinistra con la vitalità e, perché no, con l’amore. Nella cerimonia nuziale, infatti, le fedi si mettono all’anulare della mano sinistra. E qualcosa anche questo significherà…