La strage di Boston: individuato un sospetto, avrebbe agito da solo

È un vero e proprio giallo il presunto arresto, poi smentito, di un sospetto nell’inchiesta sull’attentato alla maratona di Boston, che ha provocato tre morti e 150 feriti. Tra informazioni contrastanti dei media americani alcune fonti governative hanno smentito che l’uomo identificato dalle telecamere dei grandi magazzini “Lord and Taylor” sia già nelle mani della polizia. È possibile che sia stato identificato ma non ancora arrestato. Comunque decisivi sarebbero stati due differenti video analizzati dagli investigatori, uno realizzato dalle telecamere in una filiale di “Lord and Taylor” a Boylston Street e l’altro da una tv di Boston. Gli inquirenti hanno a disposizione l’immagine di un individuo mentre porta e probabilmente lascia per terra una borsa nera nei pressi del luogo della seconda esplosione, quella più distante dalla linea del traguardo della maratona. Ancora non si sa se si tratti di un americano o di uno straniero, pare comunque abbia la pelle scura. Le indagini puntano a “un terrorista interno”, ha detto al “Washington Post” il senatore repubblicano Saxby Chambliss dopo un briefing dei servizi di intelligence. Secondo indiscrezioni, riportate dalla Cnn, gli inquirenti seguono l’ipotesi che ad agire non sia stato né un commando né comunque un gruppo clandestino organizzato, ma una sola persona. Forse il responsabile è un terrorista isolato e auto-sufficiente, senza legami e senza complici. «È l’eventualità che ci preoccupa maggiormente», hanno ammesso le fonti anonime.