La stampa estera fa gli auguri a Letta. Sarà lui a mettere fine all’austerity?

Dal Financial Times al Wall Street Journal, da El Pais all’International Herald Tribune, i maggiori quotidiani della stampa mondiale si soffermano in prima pagina con articoli e foto sulle vicende italiane, tra il giuramento del governo targato Letta e l’attentato di domenica a Palazzo Chigi. “Per chi tende ad essere troppo pessimista, Letta sarà una sorpresa”, ma il nuovo premier italiano “necessità di tutto l’aiuto possibile”, sottolinea il Financial Times in un commento a firma di Wolfgang Munchau titolato “Enrico Letta deve spingere per l’unione bancaria”. Letta “è nel giusto nel dare priorità alla fine dell’austerità”, scrive il columnist del Ft, noto in Italia per le sue frecciate a Mario Monti, avvertendo come il premier “avrà bisogno di buone doti diplomatiche per ottenere il consenso dell’Ue”. Come seconda priorità, invece, Letta “dovrebbe mettere a posto il sistema bancario. Finché le piccole imprese pagheranno tassi d’interesse del 10% alle loro banche-zombie, non potranno riprendersi”, osserva Munchau, che indica come terzo dossier chiave l’attuazione di “buone riforme strutturali – dal cambio della legge elettorale alla privatizzazione delle compagnie statali – mirate a specifici obiettivi”. Tre priorità insomma: “Mettere fine all’austerità, resistere alla cancelliera Merkel, fare riforme strutturali. Mi aspetto che Letta faccia un tentativo sulla prima, tema la seconda, resti bloccato nella melassa della terza”, conclude quindi il Ft.

Negli Usa, il New York Times si sofferma sul nuovo governo e sul suo premier titolando “Un leader italiano e un acrobata della politica” e sottolineando come Letta “abbia fatto affidamento sulla sua dote consumata e ampiamente riconosciuta: l’abilità a negoziare e costruire ponti, anche tra partiti che a malapena si parlavano”. Ora il premier – scrive il Nyt – dovrà “affrontare le richieste dell’Ue di restare sulla strada della responsabilità fiscale a dispetto di una diffusa ostilità degli italiani per le misure di austerità”, malessere verso il quale Letta “non è sordo”. Il quotidiano ripercorre quindi la biografia del politico toscano sottolineando come, a dispetto della sua abilità di mediatore, “non vi è certezza che questo governo di compromesso duri a lungo. Ma perfino un suo collasso è improbabile che danneggi il futuro politico di Letta”. Sempre negli Usa, il Wall Street Journal in un articolo intitolato “L’Italia forma un nuovo governo di politici giovani”, sottolinea come Letta abbia formato un esecutivo “di facce nuove ed esperti dell’economia, segnando un raro tentativo di dare una chance ai leader emergenti”. Il foglio finanziario riporta quindi la sparatoria di ieri davanti Palazzo Chigi (ad essa è dedicata la foto di prima pagina) e ricorda come il compito di Letta “non sia facile. Ciò che per alcuni è la forza del governo – l’esclusione della ‘vecchia guardia’ politica più anziana e ancora influente – può anche essere una debolezza”, anche se Letta “potrà contare sul sostegno di Napolitano”, vero e proprio “garante” del nuovo governo. Stessa foto dell’attentatore a terra in prima su El Pais, che titola: “I proiettili irrompono nella politica italiana”.