«La parodia della fidanzata di Berlusconi? La prima a riderci sopra è stata proprio la Pascale»

L’imitazione della fidanzata di Berlusconi? Una parodia ben riuscita, che ha divertito anche la diretta interessata. Chi immaginava Francesca Pascale irritata per un’imitazione effettuata durante Quelli che il calcio è rimasto sorpreso. Una mancata reazione che ha zittito sul nascere chi non aspettava altro per gridare alla destra becera, all’editto bulgaro e alla censura. «Il talento va sempre riconosciuto e apprezzato. E Francesca è ironica e autoironica, sarebbe lieta di conoscere la sua imitatrice». Così in una nota la senatrice Pdl Maria Rosaria Rossi ha rivelato di aver visto l’imitazione di Virginia Raffaele con la stessa “vittima”. «Ne abbiamo sorriso – svela la Rossi – con sincero divertimento, e con ammirazione vera per l’eccezionale talento di Virginia». Rossi ha ringraziato quei parlamentari “indignati” precisando però che «la difesa non serve, perché non c’è stata alcuna offesa. Capisco e ringrazio le colleghe e i colleghi di partito che hanno sentito l’esigenza di spendere parole a difesa di Napoli e di Francesca – aggiunge – ma mi permetto di dire a loro che la difesa, stavolta, non serve, perché non c’è stata offesa. Noi campani, e Francesca non sfugge alla regola, siamo persone capaci di grande ironia e autoironia, e sappiamo sorridere in primo luogo di noi stessi. So anche che Francesca ha cercato la Raffaele, e che sarebbe lieta di salutarla e di conoscerla. Il caso – mi permetto di dire – non solo è chiuso, ma non esiste affatto».

A dare adito a una possibile insofferenza per la parodia, le dichiarazioni di alcune esponenti del centrodestra: da Michaela Biancofiore a Daniela Santanché passando per Gianfranco Rotondi il quale aveva addirittura redatto una nota ufficiale per protestare. «Come deputato napoletano – ha scritto l’ex segretario della Nuova Dc – ritengo l’imitazione di Francesca Pascale offensiva verso la nostra città assai più di quanto risulti satirica nei confronti del presidente Berlusconi». In serata è arrivata la dichiarazione rassicurante della senatrice Rossi. Ridimensiona la tempesta in un bicchiere d’acqua, dove al massimo può sguazzare un pesce d’aprile.