In Sicilia è già rottura tra i grillini e Crocetta. «Fa anche lui gli inciuci, la rivoluzione è già finita»

«Siamo noi l’unica opposizione in questo paese ma non saremo contrari per principio ai provvedimenti che il governo varerà: valuteremo caso per caso». Il capigruppo del M5S al Senato, Vito Crimi, al termine delle consultazioni con il presidente Giorgio Napolitano finge timide aperture su un futuro governo, ma poi frena subito: «Appare evidente che è stato tutto già programmato, anche per il modo in cui si è proceduto alla elezione del capo dello Stato», spiegano i capigruppo, Lombardi e Crimi. «La nostra sarà una opposizione seria e matura che non vota sempre contro ma a seconda delle le proposte, se avranno come fine il bene centrale dei cittadini e non quello dei partiti», proseguono. Ma la vera novità arriva dalla Sicilia, dove si è già conclusa l’esperienza di sostegno dei grillini al governatore Crocetta: «Anche in Sicilia ormai il modello è quello dell’inciucio Pd-Pdl. Il governo Crocetta ha preso una strada di rottura col Movimento. La rivoluzione di Crocetta è finita prima di cominciare», è l’analisi dei 15 deputati 5stelle dell’Assemblea regionale siciliana.