Il “saggio” Onida: «Non aspettatevi molto da noi. Il governo Monti? Non può decidere nulla»

«Il tema della legge elettorale è prioritario, perché siamo in una fase di avvio della legislatura, ma tutti ci rendiamo conto che questa è una legislatura fragile che potrebbe finire prima (subito, speriamo di no)». Lo dice in un’intervista a Otto e mezzo su La7 Valerio Onida, costituzionalista indicato dal presidente della Repubblica tra i quattro saggiche elaboreranno proposte sui temi istituzionali. Delineare i tratti di una riforma della legge elettorale costituirebbe, spiega Onida, una sorta di “garanzia” che si possa non tornare al voto con un sistema, come quello attuale, verso il quale «le critiche sono quasi unanimi».

Quanto alla possibilità che sia il governo Monti con un decreto a modificare la legge elettorale, il costituzionalista è netto: «Sarebbe molto molto singolare che si intervenga con un decreto. Il governo Monti esercita l’ordinaria amministrazione, non è un governo espresso in questa legislatura: che adotti un provvedimento operativo mi sembrerebbe incredibile. Deve intervenire il Parlamento». Onida interviene anche sulle polemiche per la mancanza di donne tra i dieci saggi nominati da Napolitano: «Può essere una notazione anche giusta, ma il nostro non è un organismo che deve esprimere rappresentanza». Sul ruolo Onida precisa: «Il nostro lavoro è di facilitatori ma non va enfatizzato troppo. L’intendimento del presidente della Repubblica – ha aggiunto – è di facilitare la ricerca di indicazioni programmatiche che sono condivise dai partiti, di spostare l’asse dalle alleanze alle cose da fare». Cosa siete chiamati a fare? «Ce lo dirà domani il presidente della Repubblica». Il risultato finale? Lo stesso costituzionalista non si fa troppe illusioni: «Al momento è tutto molto aleatorio, non si può essere molto ottimisti sul risultato di questa operazione».