Il Pdl plaude al lavoro dei saggi: «Ma ora tocca alla politica: serve subito un’intesa forte e stabile»

«L’esito dei gruppi di lavoro, nelle cui relazioni le idee del centrodestra trovano piena cittadinanza, dimostra che quando si pensa all’interesse del Paese la collaborazione è possibile e veti e pregiudizi sono del tutto incomprensibili e ingiustificati». Non nasconde la propria soddisfazione il segretario del Pdl Angelino Alfano, a commento del lavoro ultimato dai saggi chiamati dal Quirinale ad elaborare proposte. Il bilancio di Alfano è positivo: «Sul fronte istituzionale, mentre ci compiacciamo per la definitiva legittimazione dell’elezione diretta del presidente della Repubblica e per il fatto che l’ipotesi alternativa di premierato rafforzi realmente i poteri del presidente del Consiglio – dice Alfano – ribadiamo la nostra convinzione che il Capo dello Stato debba essere eletto dagli italiani e che anche da questo derivi la forza per difendere il Paese in un contesto internazionale che si fa sempre più difficile». Un motivo di orgoglio è anche la rivalutazione del progetto di riforma federalista firmato dal centrodestra e abrogato da un successivo referendum voluto dal centrosinistra. «Siamo pienamente soddisfatti per la ribadita esigenza che il federalismo fiscale voluto dal governo Berlusconi giunga a compimento e per l’ampio riconoscimento alla nostra concezione della giustizia e a molte idee del Pdl in materia, fino ad oggi ritenute eretiche. Per quanto riguarda invece le proposte in campo economico, è importante l’accento posto sulla competitività delle imprese, sull’esigenza di una riforma che punti a un fisco amico del cittadino, sulla necessità che la pubblica amministrazione agisca attraverso controlli successivi e non reprima, con l’ipertrofia delle procedure autorizzatorie, la libera iniziativa di chi vuole intraprendere. Sulla parte fiscale e in particolare sull’Imu ci sarebbe voluto più coraggio, ma a questo penseremo noi». “Positiva e lungimirante” viene giudicata da Maria Stella Gelmini l’agenda redatta dai saggi: «Al di là dei contenuti, in larga parte condivisibili e ragionevoli seppur non in tutti i capitoli, l’iniziativa del presidente Napolitano, l’agenda possibile elaborata dai dieci saggi dalle diverse posizioni e visioni politiche, si rivela positiva e lungimirante», dice il vice presidente vicario del gruppo Pdl di Montecitorio. «I saggi hanno fatto un buon lavoro, oltre non potevano andare. Adesso serve la politica: è urgente un governo di coalizione forte e stabile. Il tempo è scaduto», aggiunge Maurizio Lupi, vice presidente Pdl alla Camera.