Il giovane Ottaviano e le sue ambizioni nel nuovo romanzo di Andrea Frediani

Dopo la trilogia Dictator, dedicata alla figura di Giulio Cesare, Andrea Frediani torna a incuriosire il suo vasto pubblico di lettori con il primo volume di una quadrilogia dedicata all’imperatore Augusto (Gli invincibili. Alla conquista del potere, Newton Compton), la cui vicenda viene ricostruita a partire dagli esordi, quando il giovane Ottaviano è solo un ragazzo, determinato a vendicare Cesare. A sbarrargli la strada però ci sono i protagonisti di lungo corso della politica romana: Marco Antonio, Cicerone, Lepido, Bruto e Cassio. Nonostante le evidenti difficoltà, il giovane non si dà per vinto, e dopo i primi insuccessi raduna attorno a sé un gruppo di giovani determinati: Mecenate, Agrippa e Rufo. Con loro e con pochi altri forma una setta votata al culto della vendetta con l’obiettivo di punire, uno dopo l’altro, tutti coloro che si sono macchiati del sangue di Cesare.

L’autore, che si ispira a romanzieri come Ken Follett e Michael Chrichton, si definisce un “divulgatore storico”: secondo lui la storia non è fatta di date e di dati ma di emozioni , e sono queste ultime che appaiono in grado di attirare lettori verso vicende dell’antichità legate alla lotta per il potere, alle passioni, all’amicizia e alla fedeltà ad alcuni valori. Ingredienti che da sempre sono alla base delle dinamiche storiche. Andrea Frediani dice di rispettare i “paletti posti dalle fonti” ma di essere attratto dal tentativo di riempire i vuoti con vicende “verosimili se non vere” utilizzando l’unica arma che ha a disposizione lo “scrittore-divulgatore” e cioè l’immaginazione.