Il Csm sconfessa Crocetta: niente incarico a Ingroia. Lo aspettano gli stambecchi della Valle D’Aosta

Lo aspettano gli stambecchi. Antonio Ingroia non potrà andare a presiedere la Riscossione Sicilia Spa, la società che riscuote le tasse per la Regione. A negare l’autorizzazione a ricoprire l’incarico, la Terza commissione del Csm.  L’ex pm di Palermo sarà costretto ad andare nella Procura di Aosta, dove era stato trasferito, uno dei pochi collegi dove non si era candidato nelle liste di Rivoluzione civile. Il paracadute che gli aveva offerto l’amico governatore Rosario Crocetta, gli avrebbe consentito di rimanere nell’isola. Ingroia aveva giustificato l’incarico come «linea di continuità» del nuovo ruolo con la sua esperienza di magistrato a Palermo, ricordando che in passato «la riscossione delle imposte era in mano al sistema mafioso» evidenziando le «opacità e anomalie» emerse negli ultimi tempi e denunciate da Crocetta. Palazzo dei Marescialli ci si è chiesti se effettivamente ci sia un interesse dell’amministrazione della giustizia rispetto a un ruolo di “esattore” che verrebbe svolto peraltro nello stesso territorio in cui Ingroia per anni é stato procuratore aggiunto. E c’è pure chi ha fatto notare che l’istanza di fuori ruolo per poter essere esaminata dal Csm dovrebbe avere il visto del ministro della Giustizia, che in questo caso non c’è. Un problema che invece non si porrebbe per la richiesta di aspettativa. Contro l’incarico a Ingroia si era schierato anche il Codacons. «L’incompatibilità è evidente  – ha attaccato l’associazione dei cosnumatori – come può un magistrato che fino a ieri ha indagato in Sicilia, assumere il compito di far pagare le tasse proprio nella regione in cui ha operato e ha acquisto informazioni nell’ambito delle sue funzioni?». Qualche malumore a Palazzo dei marescialli era legato anche alla tempistica: Ingroia, la cui aspettativa elettorale è scaduta l’11 marzo scorso, ha fatto avere la sua nuova richiesta al Csm solo lunedì, alla vigilia della pronuncia del plenum, sulla proposta di due settimane fa della Terza Commissione di farlo tornare in servizio e destinarlo al tribunale di Aosta. A questo punto, come ha ironizzato Silvio Berlusconi nel comizio di Piazza del Popolo, gli «toccherà intercettare gli stambecchi».