I grillini e Mussolini: la “pista nera” dell’Unità

Se pensavate che il giornalismo “pistarolo” (quello dei collegamenti azzardati, allusivo, del dico-non dico, delle strane coincidenze…) fosse in ribasso, vi sbagliate di grosso. Da mesi si dibatte sulla reale natura ideologica del movimento Cinquestelle e adesso il dilemma è risolto. Grazie all’Unità, ovviamente, testata un tempo specializzata nel disvelamento delle “trame nere”. E quando c’è un’eredità del genere da salvaguardare, i risultati si vedono. Dunque i grillini, per chi non lo sapesse, sono mussoliniani puri. Avete qualche dubbio? Sbagliate. C’è l’evidenza dei fatti dalla parte di questa tesi. Innanzitutto c’è Marine Le Pen che vuole incontrare Beppe Grillo. Ma questo potrebbe non bastare. E allora ecco il dettaglio che inchioda i grillini alla damnatio, citato proprio come lo si legge sull’Unità, in un corsivo odierno dal titolo “Il telefono di Le Pen e il Duce in cucina”: “Torna alla mente un innocuo dettaglio della gita in campagna dei grillini venerdì scorso in un resort alle porte di Roma. Nella accogliente cucina del locale, infatti, al muro spiccava un’immagine di Benito Mussolini. Un dettaglio che un cronista ha tentato di immortalare, prima di essere bloccato da uno dei gestori…. E tuttavia la coincidenza si fa notare”. Capito? E infine tutto torna al suo sinistro posto come in un noir che si rispetti: chi ha prenotato il ristorante? Ma Roberta Lombardi, quella che in un post su Fb lodava il fascismo. Chiaro o no? Peccato che non abbiano trovato ancora la prova che Grillo era stato da giovane nelle file del Fronte della Gioventù. E sì che l’hanno cercata da veri fiutacci: il povero Tomaso Staiti di Cuddia è stato martirizzato dai cronisti e ha dovuto siegare a più riprese che il Grillo iscritto al Fronte era l’editore calabrese Pino Grillo, fondatore della casa editrice I Settecolori, e non Giuseppe Grillo da Genova. Ne hanno preso atto. Ma il ritratto di Mussolini cambia tutto. Il ritratto ha riannodato i fili della trama. Grillismo, fascismo, sfascismo…  E la caccia può ripartire.