Grillo si ritira dalle Quirinarie. Per farsi notare?

I suoi lo chiamano gesto di responsabilità. A votazioni in corso l’istrionico Beppe Grillo si ritira dalle Quirinarie, la consultazione on line dei Cinquestelle per scegliere il candidato ufficiale nella corsa al Colle. Il comico non sarà tra i 10 nomi proposti. Perché? «Ho ho deciso di non partecipare alla votazione finale e ringrazio per la stima tutti coloro che hanno fatto il mio nome». Non è ben chiara la motivazione dell’ennesimo colpo a effetto al quale Grillo ci ha abituati, un po’ secondo lo stile del personaggio morettiano che cogitava “mi si nota di più se vado o se non vado…”. La star del momento Roberta Lombardi, capogruppo grillina alla Camera, commenta: «Bel gesto di responsabilità, da lui non ci aspettavamo niente di meno. Noi voteremo il nostro candidato fino al quarto scrutinio».

Orfani del fondatore, i Cinquestelle  possono scegliere (si vota fino alle 21) tra nove nomi: Emma Bonino, Gian Carlo Caselli, Dario Fo, Milena Gabanelli, Ferdinando Imposimato, Romano Prodi, Stefano Rodotà, Gino Strada e Gustavo Zagrebelsky.  Alla votazione  – si legge nel blog di Grillo – possono partecipare gli iscritti al Movimenti al 31 dicembre 2012 che abbiano inviato i loro documenti digitalizzati». A parte Grillo, dice il democratico Ivan Scalfarotto «forse potrei votare quasi tutti candidati del Movimento 5 Stelle. Penso che se queste sono le scelte dell’elettorato grillino, è evidente che non fanno confusione tra destra e sinistra». Ospite di Agorà, ha anche espresso apprezzamento per Emma Bonino, perché in grado di «sparigliare» e di portare «grande consenso».