Giorgio Napolitano rieletto: il giuramento lunedì alle 17 a Montecitorio

Il giuramento di Giorgio Napolitano si svolgerà lunedì prossimo alle ore 17. La cerimonia avverrà a Montecitorio alla presenza dei Grandi elettori. Il Capo dello Stato è stato rieletto con 738 voti, il quorum necessario era di 504, seguito dal candidato dei grillini Stefano Rodotà che ne ha incassati 217. Pochi altri esponenti ottengono una manciatadi preferenze. Si tratta di Sergio de Caprio (8), il Capitano Ultimo sostenuto da Fratelli d’Italia, Massimo D’Alema (4), Romano Prodi (2). Le schede bianche sono state 10, le nulle 12 e le disperse 6. Voti burla ridotti all’osso. Come è consueto, lo scrutinio che porta all’elezione del Capo dello Stato non lascia molto spazio agli scherzi. Nella sesta votazione spunta però un Berlusconi, così come una preferenza la ottiene anche Renato Schifani e Nitto Palma. C’é poi anche un Gino Napolitano e un Francesco Guccini. Infine un voto lo ottiene anche a Michele Pisacane.

Lunghi e ripetuti applausi sono arrivati da parte dell’aula di Montecitorio al raggiungimento del quorum con l’eccezione del M5S che resta seduto e immobile. Dai banchi, soprattutto del centrosinistra, scattano così ripetuti cori: «In piedi, in piedi». Terminata la seduta per la rielezione del Capo dello Stato, il centrodestra ha intonato l’Inno di Mameli alzandosi in piedi. Alla fine qualche applauso arriva anche dai banchi del centrosinistra, i cui parlamentari però non si sono uniti al coro. Secondo la procedura, i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso devono recarsi, accompagnati dai rispettivi segretari generali, nel luogo in cui l’eletto si trova o risiede. Trattandosi per la prima volta del presidente della Repubblica uscente, i presidenti delle Camere adempiranno al Quirinale a questo adempimento formale. Lì a Napolitano comunicheranno «l’esito della votazione ed il processo verbale della seduta, che ne farà fede.