Francia, il ministro anti-evasori di Hollande aveva un conto in Svizzera…

C’è una giustizia superiore, penserà il “povero” Gerard Depardieu: lui che fu crocifisso, disprezzato, messo all’indice, perseguitato per aver osato opporsi all’iniqua tassazione (75 per cento) introdotta dai socialisti e in particolare modo dal presidente François Hollande e dal suo severo ministro del Bilancio Jerome Cahuzac, adesso si sta prendendo una rivincita, e con lui tutti quei francesi che non approvano la persecuzione del centrosinistra contro i “ricchi”. La caccia agli evasori era una delle parole d’ordine dei socialisti francesi, nuovi savonarola del sistema fiscale, che non immaginavano però di avere un evasore, e grosso, proprio in seno al governo: dimessosi il 19 marzo scorso in seguito a indiscrezioni stampa, l’ex ministro del Bilancio Cahuzac è stato iscritto nel registro degli indagati per occultamento di frode fiscale, dopo avere ufficialmente ammesso di possedere conti all’estero, e dopo aver negato per mesi: è quanto ha riferito il suo avvocato alla stampa francese. L’ex ministro infatti ha ammesso sul suo blog di aver avuto un conto all’estero. «Ho incontrato i giudici oggi – aggiunge – ho confermato loro l’esistenza di questo conto, e li ho informati del fatto che ho già dato le istruzioni necessarie affinché l’intera cifra depositata su questo conto, in cui non è stato versato niente da una dozzina d’anni, ovvero circa 600.000 euro, sia rimpatriata sul mio conto bancario a Parigi». Adesso la sinistra la smetterà di fare la moralizzatrice della società, come ha sottolineato anche l’esponente dell’Ump Copé. Fortissimo l’imbarazzo di Hollande, che ora deve far fronte a questa nuova tegola, dopo che i francesi hanno fatto sapere, in un recente sondaggio, di non avere più fiducia in lui. Cahuzac, medico ricchissimo, è per la verità recidivo: nel 2007 fu scoperto che teneva una filippina al nero in una delle sue cliniche. Tra l’altro, il deficit francese ha oltrepassato in negativo le previsioni del governo…