Elezioni a Roma, Alemanno presenta programma e liste il 26 aprile

«Presenteremo il programma nel momento in cui presenteremo le liste, il 26 aprile. Prima dobbiamo stabilire le alleanze e concordare con loro il programma». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno nell’annunciare la data della presentazione delle liste elettorali non ha voluto anticipare nulla sul suo programma: «C’è ancora un percorso da fare. Intanto, lavoreremo in maniera visibile, online, per confrontarci su alcuni temi». E a proposito di alleanze, alla domanda se ci fossero novità sul possibile appoggio dell’Udc Alemanno ha sorriso dicendo: «Boh…».

La campagna elettorale sta entrando nel vivo, gli appuntamenti e gli incontri si susseguono, nonostante ciò Alemanno è sempre in prima linea nella guida della città. Il sindaco sta affrontando in questi giorni l’emergenza scaturita dall’occupazione  di quattordici stabili da parte dei movimenti collettivi e di sinistra. Occupazioni che aveva definito «azioni vergognose». Una situazione grave che verrà esaminata oggi nel corso di un vertice straordinario in prefettura, tra il questore  Fulvio della Rocca e il prefetto, Giuseppe Pecoraro. Un incontro che arriva dopo la lettera che il primo cittadino ha scritto a prefetto e questore e nella quale ha chiesto «di ripristinare la legalità e di ristabilire il rispetto delle regole».

Con la missiva il sindaco ha voluto anche «richiamare l’attenzione sulla questione dell’emergenza casa», che non può essere affrontata «attraverso l’occupazione degli immobili», perché in questo modo «non si aiuta nessuno e soprattutto non si tutelano le fasce più deboli e disagiate». «Roma Capitale – ha scritto Alemanno – che ha già messo in campo tutte le possibilità per reperire fondi per dare un nuovo impulso all’edilizia economica e popolare è disponibile, in modo serio ed equilibrato, ad affrontare tale delicatissima tematica e ad andare incontro alle legittime aspettative e necessità di coloro che non hanno un’abitazione, ma solo ed esclusivamente nel rispetto della legalità». Da qui l’appello a «un’azione congiunta interistituzionale, affinché, attraverso l’immediata attivazione degli sgomberi, si possa ristabilire la piena e legittima fruibilità dei pubblici immobili e si persegua il comune obiettivo di individuare le soluzioni più adeguate per prevenire e fronteggiare tali occupazioni, che destano un elevato allarme sociale».