Effetto Napolitano: cala lo spread, vola Piazza Affari e trascina le borse europee

Lo spread fra Btp e Bund cala a 285 punti in apertura, contro i 297 della chiusura di venerdì. Il rendimento è al 4,10%. E’ il livello minimo da fine gennaio. Dopo che nel fine settimana è stato confermato alla presidenza della Repubblica, Giorgio Napolitano, i mercati stanno reagendo in maniera positiva alla notizia. Anche la Borsa di Milano accelera al rialzo con un’ondata di acquisti che sta premiando le banche: Ubi Banca guadagna il 5,70% a 3,112 euro, Banco Popolare il 4,50% a 1,10 euro, Unicredit il 4,20% a 3,778 euro, Mediobanca il 3,20% a 4,73 euro. Ben comprati anche gli altri titoli finanziari: FonSai avanza del 4,90% a 1,508 euro, Generali del 4,50% a 13,40 euro, Mediolanum del 2,50% a 4,612 euro. E così a Piazza Affari l’indice Ftse Mib mostra un progresso di circa 2 punti percentuali a 16.080 punti. La Borsa di Milano trascina gli altri mercati: le borse europee sono in positivo con l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna oltre tre quarti di punto. A incidere sui mercati anche il buon andamento di Tokyo con il via libera del G20 all’allentamento monetario della Banca del Giappone. L’indice Nikkei, dopo un massimo infraday di 13.611,58 (al top da giugno 2008), si attesta a quota 13.568,37. Il G20 ha riconosciuto che le mosse della BoJ rientrano nell’ambito degli sforzi per battere la deflazione cronica e per sostenere l’economia. Tra le Piazze bene anche Madrid. L’Effetto Napolitano è «passo avanti importante» e può far calare lo spread e portare il rendimento dei Btp fino al 4% nelle prossime settimane «se il processo di formazione di un nuovo governo continuerà senza ostacoli» . È quanto scrivono gli analisti di Unicredit in una nota dopo le rielezione del Capo dello Stato, rilevando come il rischio di elezioni anticipate sia significativamente calato.