Corsa contro il tempo per rinviare la Tares. Il Pdl: «Va evitato un altro bagno di sangue per gli italiani»

Rinviare al 2014 la nuova tariffa sui rifiuti, la Tares, che in assenza di interventi sarà applicata da luglio, andandosi a sommare a Imu, Irpef e aumento dell’Iva. La questione, dopo le varie sollecitazioni giunte da più parti, dai sindacati confederali all’Anci che con le aziende e i sindacati del settore rifiuti oggi si sono anche dette pronte alla mobilitazione, dovrebbe arrivare anche sul tavolo degli esperti incaricati di indicare una agenda di provvedimenti di carattere economico e ragionevolmente di tipo fiscale, come prospettato dal senatore Pd Filippo Bubbico, uno dei dieci saggi designati dal capo dello Stato, alla vigilia della riunione che il gruppo terrà domani al Quirinale. L’orientamento in Parlamento, intanto, sembra essere convergente, tanto che Pd e Pdl oggi hanno presentato una mozione comune al Senato per sospendere la Tares ed «evitare così un nuovo bagno di sangue per i cittadini», come sostenuto dai firmatari Alessandra Mussolini (Pdl) e Vincenzo Cuomo (Pd). L’obiettivo, hanno spiegato, è evitare l’introduzione della nuova tassa a partire da luglio, subito dopo la prima rata dell’Imu, rimandandola al primo gennaio 2014 e prevedendo poi «un percorso per eliminarla». «Al di là dei saggi – ha sottolineato Mussolini – questa è la prova che su fatti concreti ci sono già convergenze».

Domani pomeriggio, dopo il Consiglio dei ministri convocato per le 10 con all’ordine del giorno il decreto legge per il pagamento dei debiti arretrati della Pubblica amministrazione alle imprese, a Palazzo Chigi è previsto l’incontro di una delegazione dell’Anci, guidata dal presidente Graziano Delrio, con il presidente del consiglio Mario Monti e diversi ministri proprio sul nodo della Tares, oltre che sui pagamenti della Pa e sull’Imu. Mentre al termine dell’incontro di oggi pomeriggio all’Anci tra Filippo Bernocchi, delegato dell’associazione dei comuni alle politiche energetiche e ai rifiuti, le aziende ed i sindacati del settore rifiuti, si è decisa una iniziativa pubblica di mobilitazione nazionale in caso di mancato intervento del governo sul fronte della Tares. Durante la riunione è stata ribadita la gravità della situazione delle imprese del settore. Per rinviare la Tares al 2014 servirebbe, però, trovare la copertura per un miliardo di euro.