Corea del Nord, due missili pronti al lancio. Pyongyang invita le ambasciate ad evacuare

Ancora minacce. La Corea del Nord ha caricato due missili a medio raggio su lanciatori mobili e li ha nascosti in un impianto non meglio identificato nei pressi della costa orientale. Lo riferisce l’agenzia Yonhap che, citando fonti militari di Seul, rilancia l’ipotesi di lancio imminente. «All’inizio di questa settimana, il Nord ha spostato su treno due missili Musudan sulle coste orientali e li ha piazzati sulle rampe di lancio», ha detto un alto funzionario militare. Il Nord li sta nascondendo, in una mossa che fa ipotizzare un tentativo di lancio a sorpresa, ha aggiunto la fonte, che ha pure confermato quanto detto dal ministro della Difesa, Kim Kwan-jin che ieri ha menzionato un solo missile, secondo cui non è chiaro l’obiettivo dell’iniziativa, se rivolta a un test o a una esercitazione militare. All’inizio della settimana, era già emerso che la Corea del Nord aveva spostato sulla costa orientale quello che si ritiene essere un Musudan, un vettore a media gittata, spingendo gli Usa a piazzare sistemi antimissile speciali sull’isola di Guam. In risposta alle azioni militari, la Corea del Sud aveva poi deciso di inviare due cacciatorpedinieri Aegis – equipaggiati con sistemi radar di rilevazione e contrasto antibalistici, per seguire più direttamente la situazione sia sul mar del Giappone sia sul mar Giallo – che oggi sono diventati operativi. Pyongyang, secondo i report delle agenzie di intelligence, non ha ancora provato il missile, presentato ufficialmente a ottobre 2008 nell’ambito di una delle solenni parate militari tenute sulla piazza Kim Il-sung, nella capitale nordcoreana.  Da Pyongyang è arrivato l’invito alle ambasciate straniere a prepararsi ad evacuare. L’invito sarebbe stato genericamente motivato come legato alla “fase delicata del momento”.